Tigullio. Erwan Garofano, ha frequentato la scuola Alberghiera di Lavagna, ha la passione per il settore bar-ristorazione. Ha fatto diverse esperienze e vuole crescere ancora, adesso fa anche parte dell’A.B.I. Professional, e ritiene che occorra valutare al meglio ciò che si vuole ottenere dal percorso lavorativo, che sia importante dedicare il proprio tempo all’accrescimento, cercando di lavorare in strutture con standard elevati, per migliorare il rapporto con una clientela di classe e accrescere la propria qualità nel servizio.
Ecco cosa ci ha raccontato del suo percorso formativo:
“Nella mia famiglia il settore ristorativo è sempre stato presente, allora anch’io ho deciso di seguire le orme dei miei famigliari. Circa 8 anni fa iniziai la scuola alberghiera a Bedonia in provincia di Parma, il secondo anno lo passai a Camogli e già li decisi di intraprendere il ramo della cucina, pur sconsigliato da tutti i miei professori di sala\bar perchè secondo loro ero molto più portato per il contatto diretto con il cliente per il mio carattere allegro e le mie buone capacità di comunicazione e relazione.
Mi diplomai in terza superiore alla scuola alberghiera di Lavagna dove conobbi il Maitre di sala Daniele Immovilli: lui insisteva nel dire che un giorno sarei passato al ramo di sala\bar.
Imperterrito andai avanti con la passione per la cucina e nello specifico per la pasticceria, purtroppo però questa mia passione svanì a causa di poca richiesta di aiuto pasticceri e il poco contatto con il cliente, dopodichè trovai lavoro come commis di bar all’Hotel Miramare di Rapallo dove conobbi il mio primo Capo Barman Marco Nicola; fu lui che iniziò a indirizzarmi verso la figura del Barman, mi insegnò tutte le basi di questo favoloso mestiere che poi si trasformò in passione con il tempo, mi insegnò le versate, la storia dei prodotti e piano piano imparai ad eseguire alla perfezione ogni cocktails fino ad arrivare a crearne di nuovi.
Nell’aprile del 2016 andai a lavorare come Demi-Chef De Rang al Chufflay Bar Restaurant e Hotel Splendido 5 Stelle lusso di Portofino: anche lì, se più impostato sul servizio di sala c’era l’occasione per cimentarsi nella preparazione di drink dietro il favoloso bancone vista mare pur seguendo i rigidi Standard Leading, dopodichè decisi di andare a fare la stagione invernale in montagna a Courmayeur nello storico locale Caffè Della Posta di Costantino Biagio; prevaleva il servizio di sala ma quando era possibile saltavo dietro l’antico bancone in legno per preparare cocktail o hot drink.
L’estate del 2017 decisi di fare un doppio lavoro: mattina alla favolosa Cimbali M100 a tre bracci del Caravaggio Cafè di Paolo e Mario Gastoldi sulla splendida passeggiata di Rapallo e la sera come cameriere all’Altro Eden di Roberto Pezzoni sul porto di Santa Margherita Ligure dove si possono gustare ottimi piatti scrutando il tramonto all’orizzonte accompagnato dal profumo della salsedine del mare.
L’inverno decisi di puntare più sul settore bar e sulla figura che iniziavo a essere quella del Barman, quindi entrai a far parte di A.B.I. Professional e mi fermai a lavorare al Caravaggio Cafè ed iniziai a perfezionarmi sempre più, insieme a tutto il team lavorai al drink che avrei portato all’Interregionale e dopo essermi qualificato per il nazionale lavorai al drink che mi permise di vincerlo, il Sea In The Mountain, oltre al Nazionale quindi il titolo di miglior Barman A.B.I. Professional 2018 vinsi il titolo come Miglior Tecnica, affrontai la stagione estiva al Caravaggio Cafè poi decisi di andare a Londra per migliorare il mio inglese ( lingua fondamentale in questo mestiere), lavorai in un Private Members Club nel quartiere di Soho,il Quo Vadis, un’esperieza unica e molto formativa sia sul lato di miscelazione (molto classica) che sul lato di approccio di servizio, per quest’estate ho deciso di investire le mie conoscenze su un Beach Club della Riviera Ligure il Sol Levante, un locale che fornisce diversi servizi : serate disco, servizio ristorante, servizio bar in piscina, in spiaggia e party privati.
Per l’inverno 2019 devo ancora decidere se fare qualche esperienza all’estero o fermarmi in Italia per lavorare più sulla mia regione e magari all’Interregionale per un possibile Nazionale, cosa che valuterò a fine stagione estiva”, racconta ancora a TWEBNEWS.
“La mia passione di barman è nata quando ho iniziato per necessità a fare il commis di bar in un Hotel nel 2015, il mio Capo Barman di allora Marco Nicola mi ha introdotto nel mondo della miscelazione e dopo che un cliente entrò a farmi i complimenti per un cocktail che avevo preparato io e rimase estasiato nell’amore che mettevo in quello che facevo e dell’entusiasmo con cui raccontavo le cose, capii che era il mestiere che faceva per me e da li poi divenne una delle mie più grandi passioni, perchè ricordiamoci che come diceva Confucio ” Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”, anche se amore e passione non bastarono, dovetti fare tanti sacrifici, studiare tanto, cosa che continuo a fare; impegno e dedizione perchè questo lavoro non è così semplice, perchè non si diventa barman soltando sapendo versare degli ingredienti all’interno di un bicchiere, ma bisogna conoscere la provenienza e la produzione dei prodotti, come si possono abbinare, il dosaggio da utilizzare, la storia e la provenienza dei cocktails classici e moderni e tanti altri fattori, come quello del servizio del drinks e del servizio in generale con i clienti al bancone o al tavolo.
Un giorno, in un futuro non troppo lontano, spero di poter aprire il mio locale di nicchia dove i clienti possano arrivare ed essere coccolati, avere il loro momento di pace e relax, dove si possano gustare un buon cocktail con buoni prodotti, dove dialongando si confidino con il loro barman\amico di fiducia.
Decisi di entrare a far parte di A.B.I. Professional perchè il mio caro amico nonchè Maitrè di scuola Daniele Immovilli mi illustrò gli ideali che aveva questa associazione e rispecchiavano i miei e allora decisi di entrare a far parte di questa grande famiglia, perchè è questo che è A.B.I , ho conosciuto tanti miei nuovi amici e colleghi che in caso di un cosiglio mi aiutano perchè non importa che tu abbia 20 anni o 70 all’interno di A.B.I. siamo tutti amici e ci aiutiamo sempre l’uno con l’altro, questo è quello che dovrebbero fare le associazioni, unire un gruppo di Professionisti dove possano scambiarsi idee, esperienze e aiutarsi nella crescita reciproca, A.B.I sezione Liguria non è molto conosciuta però spero di poter fare molto, adesso avevo intenzione di intraprendere il corso da formatore per poter poi promuovere i corsi in giro per la regione e valorizzare al meglio l’associazione.
Le qualità professionali maggiormente da valorizzare nella figura del barman sono molte ma alcune tra le più importanti l’esperienza, che si può acquisire soltanto con il tempo muovendosi e cercando di lavorare in locali con diverse qualità e diversi tipi di servizi, la conoscenza, che si acquisce studiando continuamente, facendo corsi e masterclass per tenersi aggiornati, cercare di essere sempre al passo con metodi di miscelazione, conoscenza dei vecchi e nuovi prodotti e dei distillati, il sacrificio, quando si intraprende questo mestiere si deve sapere che ci sono molti sacrifici da fare, la maggior parte delle festività bisogna lavorare, il tempo di svago personale è ridotto, però si possono ottenere delle grandi soddisfazioni.
Alle giovani leve di questo mestiere consiglio di valutare al meglio ciò che vogliono ottenere dal loro percorso lavorativo, impegnarsi è fondamentale e dedicare il proprio tempo all’accrescimento lo è altrettanto, cercare di lavorare in strutture con standard elevati può essere utile per migliorare il rapporto con una clientela di classe e accrescere la propria qualità nel servizio.
La dedizione è fondamentale ogni traguardo professionale può essere raggiunto bisogna solo credere in sestessi, la passione è un fattore che aiuta questo infatti per me non è solo un lavoro.
Io da un certo lato mi considero un barman molto classico quindi quando mi capita che qualche cliente mi chiede cosa consigliargli propongo cocktail molto classici come il Bronx, il Milano-Torino, un bel Espresso Martini dopo cena, il classico e immortale Martini Cocktail o il Brooklyn sennò cerco di creare sul momento un cocktail che rispecchi i gusti del cliente che trovo di fronte a me”.
