Lavagna. Dopo l’incontro di ieri mattina tra Comune e associazioni, che si dovrebbe aggiornare mercoledì prossimo, sulla questione della biblioteca di Lavagna, che da domani sarà chiusa, interviene anche “Officina Lavagnese”, con i consiglieri comunali Guido Stefani e Aurora Pittau:
“L’incontro è stato convocato, dopo che il gruppo di minoranza “Officina Lavagnese” aveva presentato, nella mattina di martedì 24 luglio, la richiesta di mettere all’ordine del giorno una mozione circa il futuro della biblioteca, dopo la ventilata chiusura. Durante l’incontro L’assessore Oneto e il consigliere Barbieri hanno spiegato che, stante la carenza del personale, derivante dalle riduzioni richieste dalla situazione di dissesto del Comune, e la necessità di garantire i servizi prioritari, non è possibile mantenere aperto il servizio della biblioteca. L’Amministrazione Comunale ha pertanto convocato le Associazioni per verificare le loro disponibilità ad offrire attività di volontariato per poter garantire almeno l’apertura e la chiusura della biblioteca, in un primo periodo, e a cercare, con la collaborazione di tutte le associazioni, una soluzione stabile, in grado di riportare il servizio della biblioteca pubblica ai livelli del passato.
Nei molti interventi dei presenti è stata congiuntamente sottolineata la disponibilità a collaborare con il Comune, ma è stato fortemente ribadito che il funzionamento della biblioteca pubblica deve diventare una delle principali priorità dell’Amministrazione, che è necessario un progetto complessivo, reperire un responsabile del Comune, adeguatamente formato, per coordinare le attività di volontariato, che anche per il volontariato occorre dare un minimo di formazione specifica, che sarebbe estremamente opportuno richiedere la collaborazione dell’Associazione Nazionale Bibliotecari ed il Servizio Bibliotecario della Città Metropolitana.
Ad oggi, visto quanto emerso da questa prima riunione, sembra che l’Amministrazione Comunale sia più preoccupata di tamponare un’urgenza immediata, piuttosto che affrontare il problema in tutta la sua complessità. La riunione si è conclusa rimandando ad un nuovo incontro la verifica delle disponibilità a collaborare da parte delle Associazioni.
Noi, come Officina Lavagnese, siamo disponibili a collaborare ad un progetto complessivo che garantisca la funzione sociale che la Biblioteca Serbandini Bini ha sempre svolto sul nostro territorio.
Siamo preoccupati perché un bene comune così prezioso, che riguarda tutti i cittadini lavagnesi, non si avvii verso il declino culturale e sociale mentre finora è stato fiore all’occhiello e vanto di Lavagna. Riteniamo pertanto prioritaria un’azione di progettazione fin da lunedì coinvolgendo immediatamente, oltre alle associazioni di volontariato, anche l’AIB per una soluzione a tutto tondo”.
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