Santa Margherita Ligure. Approvato il progetto definitivo relativo ad interventi specifici in banchina Sant’Erasmo e in Calata Porto, a Santa Margherita Ligure, volti al miglioramento dell’impatto paesaggistico, ambientale e del lavoro dei pescatori. L’ok al progetto permetterà di partecipare a un bando regionale per chiederne il totale finanziamento.
Nello specifico si tratta di incentivare l’adeguamento delle infrastrutture per favorire una maggiore competitività della filiera ittica e per ridurre l’impatto ambientale, organizzando con appositi contenitori il ricovero delle reti da pesca nella zona iniziale della Calata portuale dove lavorano una dozzina di operatori della piccola pesca; installando in banchina Sant’Erasmo, integrandoli con il paesaggio, serbatoi di raccolta per le acque di sentina e per gli olii esausti; nonché la dotazione di panne antinquinamento che, in caso di versamenti di idrocarburi, possano essere prontamente posizionate. Inoltre saranno implementati alcuni servizi pubblici come la videosorveglianza e l’illuminazione. Il progetto, che prevede interventi per circa 120 mila euro, è stato portato avanti dall’amministrazione comunale d’intesa con la Capitaneria di Porto e i pescatori. <Abbiamo a cuore il nostro porto e intendiamo migliorarne funzionalità ed efficienza, con particolare riguardo per gli strumenti che tutelano l’ambiente e garantiscono il corretto smaltimento dei rifiuti>, dice il sindaco, Paolo Donadoni. <Abbiamo predisposto, insieme ai responsabili della piccola pesca e dei pescherecci, un progetto articolato per partecipare al bando regionale Feamp. Ringrazio il Comandante del Porto, Antonello Piras, per la grande collaborazione. Un progetto che nasce dalla volontà di fare bene e dalla sinergia sul territorio tra enti e associazioni>. Benedetto Carpi, presidente della Cooperativa Pescherecci aggiunge: <È un’opportunità per poter migliorare il porto, l’ambiente e il nostro lavoro senza gravare sulle casse del Comune. Sono veramente pochi i porti in cui si possono trovare servizi di questo tipo>. Per Luca Piredda, presidente della Cooperativa Piccola Pesca, <Sarebbe un ulteriore passo in avanti per far crescere il nostro settore. Il nostro porto potrebbe diventare un punto di riferimento e attrarre giovani che vogliano intraprendere questo mestiere>.