Regionali, guida al voto: la scheda, il meccanismo delle preferenze, la ripartizione dei seggi

Liguria. Sono 1.341.362 gli elettori liguri chiamati alle urne domenica 20 e lunedì 21 settembre per eleggere il presidente di Regione Liguria insieme ai 30 componenti dell’assemblea legislativa. Di questi, circa 115.000 sono nel Tigullio. Si vota, come noto, anche per il referendum costituzionale relativo alla diminuzione del numero dei parlamentari. Le urne sono aperte, oggi, domenica 20 settembre, dalle 7 alle 23, e domani, lunedì 21, dalle 7 alle 15. A seguire, ci sarà, immediatamente, lo spoglio delle schede, prima per il referendum e poi per le regionali. Nel Tigullio, si vota per eleggere il sindaco e il consiglio comunale a Zoagli e San Colombano Certenoli. In questo caso, lo spoglio sarà martedì mattina, dalle 9. I dati sull’affluenza verranno resi noti alle 12, alle 19 e alle 23.

Come si vota per le regionali: la prima volta della doppia preferenza

Quello qui riprodotto, tratto dal sito della Regione, è il fac simile della scheda elettorale delle regionali, che in Liguria è di colore rosa. Sono dieci i candidati presidenti. In base alla nuova legge, approvata a luglio, rimane l‘elezione diretta del presidente della giunta. L’elettore sceglie anche a quale lista assegnare il proprio voto, con la possibilità di scrivere, accanto al simbolo barrato, sino a due preferenze, per altrettanti candidati della lista stessa, purché di sesso diverso (una donna ed un uomo: se si indicano due candidati dello stesso sesso, vale solo la prima preferenza espressa). E’ la prima volta, in Liguria, per la doppia preferenza. Clicca qui per leggere tutti i nomi dei candidati nella circoscrizione Genova.

Si può votare il candidato presidente, senza indicare la lista e allora il voto vale solo per lui / lei.

Si può votare barrando la lista prescelta, e allora il voto vale anche per il candidato presidente collegato.

E’ possibile il voto disgiunto: croce sul nome di un candidato presidente e sul simbolo di una lista che non gli /le è collegata, con eventuale indicazione di preferenza/e.

In tutto, vengono assegnati 30 seggi. Di questi, 13 nella circoscrizione corrispondente alla provincia di Genova (3 a quella di Imperia, 4 a quella di Savona, 4 a quella della Spezia), in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista. Esiste una soglia di sbarramento al 3%, al di sotto della quale la lista non entra in consiglio.

Non essendoci più il “listino” di candidati regionali collegati al nome del presidente, i restanti sei seggi sono assegnati con il criterio del premio di maggioranza o del sostegno all’opposizione. Queste sono, infatti, le operazioni seguite dall’ufficio centrale regionale:

    1. assegna sei seggi al gruppo di liste o ai gruppi di liste collegati al candidato Presidente proclamato eletto nel caso essi abbiano conseguito un numero non superiore a undici seggi nell’asse- gnazione della quota dei quattro quinti dei seggi secondo le disposizioni di cui all’articolo 15, commi da primo a undicesimo, della l. 108/1968 e successive modificazioni e integrazioni ;

    2. assegna cinque seggi al gruppo di liste o ai gruppi di liste collegati al candidato Presidente pro- clamato eletto nel caso essi abbiano conseguito un numero non inferiore a dodici e non superiore a tredici seggi nell’assegnazione della quota dei quattro quinti dei seggi secondo le disposizioni di cui all’articolo 15, commi da primo a undicesimo, della l. 108/1968 e successive modificazio- ni e integrazioni;

    3. assegna quattro seggi al gruppo di liste o ai gruppi di liste collegati al candidato Presidente pro- clamato eletto nel caso essi abbiano conseguito quattordici seggi nell’assegnazione della quota dei quattro quinti dei seggi secondo le disposizioni di cui all’articolo 15, commi da primo a un- dicesimo, della l. 108/1968 e successive modificazioni e integrazioni;

    4. assegna tre seggi al gruppo di liste o ai gruppi di liste collegati al candidato Presidente proclama- to eletto nel caso essi abbiano conseguito quindici seggi nell’assegnazione della quota dei quat- tro quinti dei seggi secondo le disposizioni di cui all’articolo 15, commi da primo a undicesimo, della l. 108/1968 e successive modificazioni e integrazioni ;

    5. assegna due seggi al gruppo di liste o ai gruppi di liste collegati al candidato Presidente procla- mato eletto nel caso essi abbiano conseguito sedici seggi nell’assegnazione della quota dei quat- tro quinti dei seggi secondo le disposizioni di cui all’articolo 15, commi da primo a undicesimo, della l. 108/1968 e successive modificazioni e integrazioni;

    6. assegna un seggio al gruppo di liste o ai gruppi di liste collegati al candidato Presidente pro- clamato eletto nel caso essi abbiano conseguito un numero non inferiore a diciassette e non superiore a diciotto seggi nell’assegnazione della quota dei quattro quinti dei seggi secondo le disposizioni di cui all’articolo 15, commi da primo a undicesimo, della l. 108/1968 e successive modificazioni e integrazioni

Quindi, in pratica, la quota di 6 seggi:

  • agisce quale premio di maggioranza/governabilità nei casi in cui il gruppo o i gruppi di liste collegati al candidato Presidente proclamato eletto abbiano conseguito un numero di seggi variabile inferiore a diciotto: in questo caso tale quota viene assegnata, in tutto o in parte, a tale gruppo o a tali gruppi di liste
  • al di sopra dei diciotto seggi conseguiti dal gruppo o dai gruppi di liste a sostegno del candidato Presidente proclamato eletto, la quota viene assegnata al gruppo o ai gruppi di liste non collegati a tale candidato.

Fa parte del consiglio regionale, che dunque conta 31 componenti, anche il presidente eletto.

Chi venisse nominato assessore, tra i consiglieri, lascerebbe il posto al primo dei non eletti della sua stessa lista.

Le norme anti – contagio ai seggi

Quest’anno, sono state predisposte modalità rigide per evitare che i seggi diventino sede di contagio da Covid-19. Il sito della Regione, raccomanda di “evitare di uscire di casa e recarsi al seggio in caso di:

  • sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C
  • essere stati in quarantena o isolamento domiciliare nei 14 giorni precedenti la data delle consultazioni
  • essere stati a contatto con persone positive nei 14 giorni precedenti la data delle consultazioni”.

Inoltre:

“Per accedere ai seggi elettorali è obbligatorio l’uso della mascherina da parte di tutti gli elettori ai sensi della normativa vigente che ne prevede l’uso nei locali pubblici.

Al momento dell’accesso al seggio, l’elettore procede alla igienizzazione delle mani con l’apposito gel messo a disposizione e situato in prossimità della porta. Dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l’identificazione e prima di ricevere le schede e la matita, provvede a igienizzarsi nuovamente le mani.

Dopo aver votato e ripiegato le schede, l’elettore provvede a inserirle personalmente nelle urne corrispondenti.

Si consiglia di igienizzare ulteriormente le mani prima di lasciare il seggio”.

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