Nuova ordinanza della Regione Liguria: spostamenti tra Regioni, parchi e centri estivi. Il dettaglio

Liguria. Novità, oggi, 20 maggio, sul fronte dei provvedimenti per il contenimento del Covid-19. La nuova ordinanza del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, conferma sul territorio ligure l’adozione delle “linee guida per la riapertura della attività economiche e produttive”(Rileggi qui) approvate dalla conferenza delle Regioni. Acconciatori ed estetiste, e con loro tutto il settore benessere, hanno due mesi per poter lavorare anche la domenica e nei festivi, sino ad un massimo di 100 ore la settimana.

In linea con l’ultimo decreto del presidente Conte, è confermata la possibilità di accesso dei bambini e dei minori, accompagnati da adulti, nelle aree gioco, anche se gli accessi devono essere disciplinati dai sindaci (a Rapallo i parchi aprono domani, 21 maggio, a Chiavari appuntamento al 29).

La riapertura dei centri estivi può avvenire dal primo giugno, nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia.

Sono autorizzati gli spostamenti tra Comuni limitrofi di regioni diverse per consentire incontri con congiunti, previa comunicazione dei presidenti di Regione ai Prefetti e con rientro in giornata. Nel caso del Tigullio, può valere soprattutto per le località di confine con l’Emilia Romagna: Santo Stefano, Mezzanego, poi la Val di Vara.

 

Ecco le FAQ diffuse dalla Regione per illustrare meglio il provvedimento:

1. Cosa si intende per garantire il rispetto delle distanze interpersonali in tutte le aree comuni nelle strutture ricettive e alberghiere?

R: Negli ambienti comuni delle strutture alberghiere è sempre obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. In ogni situazione stanziale, incluso durante l’uso dell’ascensore, si applicano le indicazioni relative al distanziamento interpersonale previste per la ristorazione. Fanno eccezione le persone che appartengono allo stesso nucleo familiare o allo stesso gruppo di viaggiatori o occupano la stessa camera.”

2. Se assistito, è possibile effettuare servizi a buffet?

R: Si precisa che per consumazione a buffet si intende la modalità di consumazione di cibo che comporta il prelievo del cibo medesimo direttamente ad opera del consumatore da recipienti aperti e accessibili anche con uso di posate già in uso al consumatore stesso o di posate collocate nel recipiente per l’uso comune. Ne consegue la possibilità di un contatto indiretto, a breve distanza di tempo, tra più consumatori per il tramite delle posate o del cibo contenuto nei recipienti.

Queste sono le caratteristiche della tipologia di consumazione a buffet che hanno determinato il divieto di tale modalità. Altra cosa è invece la modalità di prelievo che avviene attraverso la consegna del cibo da parte di un operatore, con prelievo da parte di questo delle pietanze indicate dal consumatore tra quelle esposte sul banco, adeguatamente protetto con vetro o altra superficie impermeabile.

Laddove, quindi, il prelievo del cibo avvenga per il tramite di operatore dell’esercizio, non ricorre il divieto di consumazione a buffet.

3. Quali indicazioni devono essere applicate agli appartamenti in affitto per uso breve?

R: Agli appartamenti in affitto ad uso breve devono essere applicate le “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”, relative alle “Strutture ricettive”, laddove applicabili.

4. Qualora una attività ricompresa in quelle di cui all’allegato I dell’ordinanza 30/2020 non può escludere il ricircolo d’aria per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio un adeguamento tecnologico dell’impianto?

R: Le linee di indirizzo di cui all’allegato 1 dell’ordinanza 30/2020 prevedono in diversi punti l’esclusione della funzione di ricircolo dell’aria per impianti di condizionamento (ristorazione, servizi alla persona, commercio al dettaglio, uffici aperti al pubblico, musei, archivi e biblioteche).

La prescrizione deve intendersi subordinata alla possibilità tecnica di escludere il ricircolo d’aria, tenuto conto dell’impianto in essere, senza obbligo di sostituzione, di adeguamento tecnologico né di interdizione. L’impianto può pertanto essere utilizzato anche se determina il ricircolo, con misure compensative quali l’arieggiamento dei locali.

5. Si richiedono chiarimenti in merito alle linee guida da applicarsi al Settore del Commercio.

R: Agli esercizi commerciali si applica quanto previsto nelle “Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome all’unanimità di cui all’allegato 17 del d.P.C.M. 17 maggio 2020 adottate dalla Regione Liguria con propria ordinanza.

 

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