Cura degli orti e incertezza della normativa, Focacci:”Chi sale nell’entroterra si autodenunci”

La Regione apre alla cura degli orti. Ma se è chiaro che i cittadini possano muoversi nell’ambito dello stesso Comune, le perplessità sono molte per chi ad esempio ha orti e terreni lontani da casa. Ad esempio: un residente di Lavagna, può andare a Borzonasca o a Santo Stefano per tagliare l’erba o per iniziare a preparare l’orto?

Oggi dalla Regione dovrebbe arrivare una circolare esplicativa. Intanto Michele Focacci, presidente del Parco dell’Aveto e vicesindaco di Santo Stefano, lancia la sua idea:«Il rischio che si muovano intere famiglie è concreto e questo dobbiamo evitarlo – chiarisce -. Però io sono favorevole all’agricoltura che, specie in un periodo come questo, può diventare anche una fonte di sostentamento. Bene, dunque, l’iniziativa della Regione, ma dobbiamo essere certi che chi si muove lo faccia senza mettere in pericolo la sua salute e quella degli altri. Io, dunque, demanderei ai Comuni il controllo di questi flussi. D’accordo, dunque, a chi si muove dalla costa verso l’entroterra. Ma sarebbe utile che queste persone si autodenunciassero al Comune dove si trova il terreno, dichiarando di salire da soli e solamente per il tempo necessario per i lavori, tempo tra l’altro che non potrà andare oltre la giornata. Il Comune autorizzerà oppure potrà negare il permesso se già troppe persone avevano annunciato il loro arrivo”.

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