Coronavirus, a Rapallo una persona in isolamento volontario. Ma il tampone è negativo

Genova. Vertice in Prefettura, oggi, presieduto dal Prefetto Carmen Perrotta, con i vertici della Regione, per fare il punto sulle misure per contenere il Coronavirus. Il presidente Toti (nella foto) conferma che non ci sono casi in Liguria. Sono 49, in tutta la regione, le persone che si tengono in isolamento fiduciario. Il gruppo più numeroso è quello degli sbandieratori di Levanto (40, più 5 accopmagnatori), reduci dal carnevale di Codogno, ma nel conto c’è anche una donna proprio di Codogno che è arrivata nella seconda casa, a Rapallo.

Qui le spiegazioni del sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, che parla di più persone coinvolte e assicura che la situazione è monitorata e non desta ad oggi preoccupazioni.

Questa la comunicazione diramata nel tardo pomeriggio dal Comune di Rapallo:

“Il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco ha fatto il punto sulla situazione Coronavirus a seguito di quanto emerso dal vertice in Prefettura a Genova di stamane. «Come comunicato dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a Rapallo si registra un caso di autoisolamento: si tratta di una persona proveniente dalle aree ritenute di focolaio – sottolinea il primo cittadino – Grazie alla sinergia con le forze dell’ordine, sono state effettuate tutte le verifiche del caso in base ai protocolli stabiliti dalla Regione. Questa persona è stata quindi identificata e, stando ai tamponi effettuati, non risultano essere positivi al Coronavirus né lei, né i suoi familiari. Fermo restando che la persona in questione risponderà legalmente del fatto di essere venuta a Rapallo nonostante le disposizioni governative per i Comuni-focolaio, ribadisco quindi che al momento non esistono casi conclamati di Coronavirus in città».

Il primo cittadino ha convocato una riunione di maggioranza consiliare per monitorare la situazione nel migliore dei modi, in attesa delle disposizioni che verranno comunicate alle 19 dalla Regione. «Ai cittadini chiedo di restare tranquilli e non contribuire a diffondere allarmismi: la situazione è delicata, ma il loro contributo in termini di corretta comunicazione è fondamentale – rimarca il primo cittadino – Noi ci siamo per ogni evenienza e aggiorneremo costantemente la cittadinanza. Ricordo che, in caso di emergenza, la prassi è contattare il 112 e non recarsi di persona al pronto soccorso».

Coronavirus, chiude l’Università di Genova

Intanto, gli studenti universitari rimarranno a casa. L’Università di Genova annuncia, infatti, la sospensione delle lezioni e delle attività, da domani e per una settimana, in attesa di vedere l’evolversi della situazione. Questo, secondo le spiegazioni del rettore, a fronte della variegata provenienza e del numero elevato di studenti.

 

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