“Non avrebbero dovuto essere a Rapallo”: Bagnasco parla del caso di isolamento. Tampone negativo

Rapallo. Il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, ha diffuso un messaggio per spiegare la presenza di una persona proveniente da Codogno e posta in isolamento nella propria seconda casa, proprio a Rapallo, come era stato spiegato dal presidente della Regione, Giovanni Toti. Questa sera, a Rapallo, è in programma un vertice di maggioranza ma, dice il sindaco, non ci sono motivi di allarmismo. Nel messaggio il sindaco parla al plurale di “persone individuate” grazie alla collaborazione di cittadini:

Ecco la sintesi inviata dal Comune di Rapallo:

“Il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco ha fatto il punto sulla situazione Coronavirus a seguito di quanto emerso dal vertice in Prefettura a Genova di stamane. «Come comunicato dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a Rapallo si registra un caso di autoisolamento: si tratta di una persona proveniente dalle aree ritenute di focolaio – sottolinea il primo cittadino – Grazie alla sinergia con le forze dell’ordine, sono state effettuate tutte le verifiche del caso in base ai protocolli stabiliti dalla Regione. Questa persona è stata quindi identificata e, stando ai tamponi effettuati, non risultano essere positivi al Coronavirus né lei, né i suoi familiari. Fermo restando che la persona in questione risponderà legalmente del fatto di essere venuta a Rapallo nonostante le disposizioni governative per i Comuni-focolaio, ribadisco quindi che al momento non esistono casi conclamati di Coronavirus in città».

Il primo cittadino ha convocato una riunione di maggioranza consiliare per monitorare la situazione nel migliore dei modi, in attesa delle disposizioni che verranno comunicate alle 19 dalla Regione. «Ai cittadini chiedo di restare tranquilli e non contribuire a diffondere allarmismi: la situazione è delicata, ma il loro contributo in termini di corretta comunicazione è fondamentale – rimarca il primo cittadino – Noi ci siamo per ogni evenienza e aggiorneremo costantemente la cittadinanza. Ricordo che, in caso di emergenza, la prassi è contattare il 112 e non recarsi di persona al pronto soccorso».