Liguria. Arpal ha modificato di nuovo, questa sera, la proclamazione dello stato di allerta. Ecco l’ultima versione, che porta ad una chiusura più celere dell’allerta rossa:
- da Portofino al confine con la Toscana (zona C): bacini piccoli GIALLA fino alle 08 di domani, lunedì 4 novembre; bacini medi e grandi ROSSA fino alle 21, poi ARANCIONE fino a mezzanotte, poi GIALLA fino alle 08 di domani, lunedì 4 novembre.
- Entroterra di Centro-Levante – da Valle Scrivia alla Val d’Aveto (zona E): bacini piccoli GIALLA fino alle 08 di domani, lunedì 4 novembre; bacini medi e grandi ARANCIONE fino alle 21, poi GIALLA fino alle 08 di domani, lunedì 4 novembre.

Così proseguono gli esperti:
“Non cambia invece l’Avviso meteorologico di questa mattina, che riportiamo per opportuna conoscenza: da segnalare nelle prossime ore ancora le possibili precipitazioni, con una bassa probabilità di temporali forti su tutta la Liguria. Attenzione anche al moto ondoso, già in aumento in queste ore. Per domani la mareggiata si annuncia da Libeccio, intensa sulle coste del Centro-Levante (Zone B-C), con altezza di onda media di 4.5/5 metri e un periodo – l’intervallo di tempo fra un’onda e l’altra – intorno ai 10 secondi; mareggiata anche sui capi esposti di Ponente (zona A)”.
Questo l’avviso meteorologico (ricordiamo che il Tigullio è compreso nella zona C):
Oggi, domenica 3 novembre 2019: Perturbato con precipitazioni diffuse da Ponente a Levante. Previste intensità moderate su B, E, forti su C e quantitativi significativi su B, E, elevati su C. Alta probabilità di temporali forti, organizzati e persistenti su C, E, forti o organizzati su A, B, D. Progressiva attenuazione dei fenomeni tra il pomeriggio e la sera ad iniziare da Ponente. Venti forti da Sud, Sud-Ovest su A, C, E con possibili raffiche fino a burrasca (70-80 km). Mare agitato o localmente molto agitato, mareggiata di Libeccio (periodo 8 sec.) su A, B, C.
Domani, lunedì 4 novembre 2019: Nuovo peggioramento dal pomeriggio con piogge diffuse a Levante, localmente anche a carattere di rovescio. Venti in rinforzo da Sud, Sud-Ovest fino a burrasca su A (raffiche 80-90 km/h), forti su B, C, D, E (raffiche 70-80 km/h). Già dalla notte mare in aumento fino a molto agitato sul Centro Levante, agitato o localmente molto agitato a Ponente. Mareggiata di Libeccio su A, mareggiata intensa di Libeccio su B, C (periodo 10 sec.).
Dopodomani, martedi 5 novembre 2019: Umide correnti meriodionali di Libeccio, attivate da una nuova saccatura atlantica, determinano precipitazioni insistenti sul Centro Levante. Possibili rovesci o temporali fino a moderati. Venti in rinforzo da Sud-Ovest su A, B, C con raffiche fino 60-70 km/h. Mare fino alle prime ore del mattino agitato su C, in temporaneo calo a molto mosso; nuovo aumento del moto ondoso fino ad agitato o localmente molto agitato dal pomeriggio per onda da SW con possibili mareggiate di Libeccio su B, C. Seguire aggiornamenti.
La cronaca del maltempo di oggi, domenica 3 novembre
La Regione Liguria ha diffuso questa sera il bilancio dell’ondata di maltempo odierna. Eccolo, con il rimando alle nostre notizie:
Il grosso delle precipitazioni sulla Liguria si è esaurito nel corso del pomeriggio e l’attenzione in questo momento è sul fiume Magra, il cui picco di piena sta transitando entro i limiti di guardia. Lungo il corso del Magra sono state comunque avviate le evacuazioni precauzionali previste dal piano di Protezione civile per le ondate di piena
Il prossimo evento meteo a cui prestare particolare attenzione nelle prossime ore riguarda il mare: per domani è prevista una mareggiata intensa, con onde tra 4,5 e i 5 metri di altezza sul centro e il levante della Regione, e mareggiata sui capi esposti all’azione del Libeccio a ponente. I venti sono previsti intensi dai quadranti meridionali.
Nelle prime ore del mattinino un albero ha travolto un palo della luce che ha occupato il sedime stradale sulla via Aurelia e travolto il manto in tegole di un’abitazione. Gli sfollati sono 9 (sono diventati 12). Una donna a Castiglione Chiavarese risulta ferita, ma fuori pericolo.
Durante la giornata si sono registrati diversi smottamenti, frane, locali esondazioni di fiumi e torrenti nel levante ligure, nel Tigullio e nell’entroterra. Alcune strade sono state chiuse, diverse persone sono state invitate ad abbandonare i piani bassi delle case.
Le zone più colpita resta quella di Sestri Levante, Casarza e Moneglia e relativo entroterra, e delle valli del Vara e del Magra.
Nella mattinata intorno, alle ore 10:30 oltre 200 mm di pioggia sulla zona di Sestri Levante, Casarza, Moneglia e Castiglione Chiavarese con numerose conseguenze di allagamenti, evacuazioni preventive delle abitazioni e dei locali a piani bassi, smottamenti e frane sulla viabilità. Viene attivata la colonna mobile regionale che arriva sul posto intorno alle 12:30 mettendosi a disposizione dei sindaci per supportarli nelle attività di monitoraggio e soccorso, tutt’ora in corso
A Sestri Levante i torrenti Gromolo e Petronio creano apprensione e in alcuni punti arrivano al limite di esondazione. Il ponte in zona Pestella viene sormontato al confine tra Sestri e Casarza, con alcuni problemi strutturali. Numerosi allagamenti di sottopassi e di tratti di viabilità anche del centro cittadino. A Casarza Ligure il torrente Petronio raggiunge i limiti arginali, la viabilità lungo il torrente è allagata e dai versanti si riversano ruscellamenti abbondanti sulla viabilità con conseguenza di smottamenti e frane diffuse. Nella frazione Bargone la viabilità è allagata e una frana ha investito un’auto in sosta, per fortuna senza conseguenze per le persone. A Moneglia il torrente San Lorenzo e il rio Bisagno arrivano ai limiti dell’esondazione e una abitazione con tre abitanti viene cautelativamente evacuata. Si registrano problemi sulle provinciale 68 per una frana e per esondazione del torrente San Lorenzo, cui si sta provvedendo per ripristinare il transito a una corsia a senso unico alternato, e sulla provinciale 55 per diversi movimenti franosi e tombini occlusi.
La frana più significativa, invece, si è verificata a Sanremo nella notte tra sabato e domenica, che ha isolato decine di residenti in zona San Pietro.
Nella Asl 4 è volata parte di una copertura UTA (Unità trattamento aria) posizionata sul tetto dell’ospedale di Sestri Levante. Sono intervenuti operai per la rimozione, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno si procederà alla sostituzione. All’ospedale di Lavagna un pannello di protezione per l’insonorizzazione delle sale operatorie è stato parzialmente divelto dalla sede originaria e messo tempestivamente in sicurezza.
A partire dalla tarda mattinata, accesso ospedale di Lavagna regolare: nel corso della mattinata di oggi, 3 novembre, causa alberi in strada, era stato attivato percorso alternativo per raggiungere l’ospedale.
In tutti i complessi ospedalieri, alle ore 17, nessuna funzionalità risultava compromessa.
“Dopo le piogge della notte scorsa e della mattinata – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – la situazione sta lentamente ritornando alla normalità. L’allerta rossa emessa oggi era legata soprattutto alle condizioni del Magra e del Vara, che destavano preoccupazione. In questi momenti sta passando l’ondata di piena, che è all’interno della soglia d sicurezza. Tutti i pluviometri ci segnalano i livelli dei fiumi in discesa e piogge in esaurimento. Restano i danni, ovviamente, ma vista la quantità di pioggia caduta è i problemi sono stati contenuti. Purtroppo si registra una donna ferita, uno smottamento ha investito la sua casa, ma non corre pericoli. Già da questa notte ci aspettiamo una mareggiata piuttosto importante, che toccherà il picco nella giornata di domani. Certamente chiederemo al Governo di includere nella richiesta di stato di emergenza effettuata per il Ponente genovese anche i territori colpiti da questa nuova ondata di maltempo”.