Italgas, la versione di Di Capua con tanto di parere legale: da dove arriva la possibilità di cemento

Chiavari. Arriverà in consiglio comunale con un parere legale, quello dell’avvocato Franco Rusca, indirizzato alla ripartizione tecnica del Comune, domani sera, il sindaco, Marco Di Capua. Oggi, in conferenza stampa, ha già anticipato la sua posizione sulla vicenda dell’area Italgas di Via Trieste. Come noto, l’accusa, in particolare, avanzata dal gruppo di “Noi di Chiavari” è che, se fosse stato approvato in tempo il Puc adottato dall’amministrazione Levaggi, nell’area Italgas ci sarebbero stati verde e parcheggi, senza nuovi volumi.

“La mia amministrazione ha ereditato un Puc carente, incompleto e bocciato con delibera di giunta regionale del 24 febbraio 2017 su diversi punti – replica invece Di Capua -. Il 5 dicembre 2018 la mina amministrazione ha adottato il nuovo Puc con delibera di consiglio comunale, riducendo possibilità di cementificazione come quelle in Colmata e a Preli.

Per quanto riguarda l’area Italgas di Via Trieste, “si tratta di un progetto presentato dal privato e non ancora approvato”. La richiesta di Italgas, in base al piano casa, prevede ampliamenti del 35% dei volumi esistenti, “e posso affermare, in base al parere legale che abbiamo richiesto, che, se fosse stato approvato il Puc di Levaggi, sarebbe stato concesso proprio con questa premialità, senza modifiche, non essendo stati imposti limiti alla legge sul Piano Casa”. Invece, la delibera del dicembre 2018 dell’attuale consiglio comunale “ha compiutamente regolato anche la legge del Piano Casa. Abbiamo previsto il recupero e la bonifica dell’area con un limitato aumento del 5% dei volumi esistenti, con obbligo di dare parcheggi pubblici, verde e l’accesso da via Trieste al Palazzo di Giustizia”.

L’ultimo chiarimento riguarda la declassificazione dell’area quanto a rischio esondazione: “Eseguita dalla Regione – dice Di Capua – senza il coinvolgimento del Comune, che non ha la competenza sulla materia”.