Lavagna. Tra le conseguenze più pesanti della dichiarazione di dissesto del Comune di Lavagna ci sarà la mobilità forzata di numerosi dipendenti comunali (si parla di decine). Sulla questione, quindi, intervengono Cgil, Cisl e Uil, con le rispettive sezioni di Funzione Pubblica, chiedendo anche di individuare le responsabilità dell’accaduto. Ecco la nota congiunta delle tre organizzazioni:
“Le OO.SS. in relazione alla bocciatura delle Sezioni riunite della Corte dei Conti del ricorso afferente al piano di riequilibrio presentato dal Comune di Lavagna ESPRIMONO grande preoccupazione in materia di personale e servizi.
Con nota unitaria congiunta le OO.SS. hanno chiesto alla Commissione Straordinaria e alla Segretaria Comunale un incontro urgente ribadendo la necessità di avviare un serrato confronto sindacale ribadendo come già espresso nella precedente nota unitaria del 7 dicembre 2018 la necessità di istituire un tavolo sindacale di monitoraggio permanente rispetto alle inevitabili esigenze di risanamento dell’Ente a seguito della deliberazione dello stato di dissesto finanziario.
Corre l’obbligo esprimere la totale solidarietà ai dipendenti dell’Ente che inevitabilmente saranno i primi ricettori di una ineludibile procedura di riassestamento economico del Comune di Lavagna a seguito di questa grave situazione di default scaturita probabilmente da incaute e imprudenti scelte politiche operate dalle varie Amministrazioni che si sono susseguite.
L’auspicio oggi è che si faccia chiarezza ed emergano le gravi responsabilità Politiche e Gestionali di chi ha portato il Comune di Lavagna al dissesto finanziario.
Oggi il prezzo troppo alto da pagare resta esclusivamente a carico dei dipendenti comunali, con possibile rischio esubero e conseguente mobilità, e dei cittadini con inevitabili aumenti dei tributi locali e riduzione di alcuni servizi comunali”.
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