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Venditori ambulanti ma con la barca

Genova. Nell’ambito del voto sulle nuove norme regionali in materia di commercio, oggi è stato approvato all’unanimità, in consiglio regionale, l’emendamento proposto da Gabriele Pisani (M5S) per consentire il commercio itinerante eseguito con le barche.

Spiega Pisani: “L’esercizio, per ora sperimentale, sarà ovviamente consentito rispettando una serie di ovvie e necessarie condizioni – ha spiegato Pisani -: il possesso della patente nautica; la vendita complessiva per non più di 90 giorni l’anno, anche non consecutivi, in tutto il territorio regionale ma solo laddove non esistano già attività commerciali che trattano i medesimi prodotti proposti dagli ambulanti; il doveroso rispetto dei requisiti igienico-sanitari; e la vendita di prodotti esclusivamente preconfezionati e venduti nella loro confezione originaria”.

“Con questo emendamento rispolveriamo un settore storico della nostra città – ha ricordato Pisani -: molto genovesi ricordano infatti che un tempo, in porto, operavano i cosiddetti “cadrai”, o “catrai”, alias “venditori di cibo tipico della cucina genovese”. Offerto prevalentemente ai portuali, ma anche agli equipaggi imbarcati sui velieri e sui vapori in tutto il porto genovese, dalla Lanterna al Molo Vecchio, passando per Darsena, Molo Vecchio e Calate interne, con le loro prelibatezze sono a tutti gli effetti i padri del catering ante litteram”.

“La sperimentazione avrà una durata di tre anni, trascorsi i quali faremo le dovute valutazioni”, continua Pisani, che conclude ringraziando gli Assessori e i loro uffici per aver sostenuto e reso possibile questo “importante emendamento che dà una possibilità in più a chi ama il mare”.

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