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“I segni della Guerra” illustrati dal professor Stiaccini

Rapallo. Sarà visitabile fino al 26 gennaio 2019 la mostra allestita a Villa Tigullio (via Casale, palazzo della biblioteca e del Museo del Merletto) “I Segni della Guerra – Rapallo nel Primo Conflitto Mondiale”. Si tratta del momento culminante di un percorso elaborato dal Comune con la Soprintendenza. Il materiale esposto, per la maggior parte inedito, è stato oggetto di un progetto più ampio, durato due anni, che ha coinvolto le scuole del territorio, le associazioni cittadine e che ha permesso l’esplorazione, il riordino e la digitalizzazione di giacimenti documentari, archivistici, collezionistici e bibliotecari. Dopo il taglio del nastro, durante la cerimonia di apertura di ieri pomeriggio (sabato 13 ottobre) il curatore, professor Carlo Stiaccini, ha illustrato ai presenti le sezioni allestite con i cimeli e i documenti provenienti dall’archivio storico comunale di Rapallo e da quello dell’ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare di Roma, dall’Istituto Mazziniano-Museo del Risorgimento di Genova, dall’archivio Ligure della Scrittura Popolare dell’Università di Genova, dalla biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, dall’archivio dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Rapallo, dal Museo della Croce Bianca Rapallese, dal Santuario Nostra Signora di Montallegro, dal Museo Marinaro Tommasino-Andreatta di Chiavari e da numerose collezioni e archivi privati.

Una selezione del materiale esposto in mostra è stato digitalizzato e informatizzato ed è confluito all’interno di ArchiMeRa – Archivio della Memoria di Rapallo, una piattaforma web facilmente consultabile, rileva Stiaccini. In questo, fondamentale è stato l’impegno degli alunni e degli insegnanti delle scuole cittadine aderenti al progetto.

Il sindaco Carlo Bagnasco si è soffermato sulle particolarità della mostra: “Abbiamo curato in maniera oculata sia l’allestimento, sia la parte grafica e la comunicazione per renderla particolarmente attraente per i ragazzi, più avvezzi agli strumenti digitali. Bello anche il concetto di aprire i cassetti per visionare documenti e cimeli durante la visita in mostra: un po’ come aprire il cassetto dei ricordi in casa propria. Ringrazio il professor Stiaccini, la dirigente Anna Drovandi, l’ufficio cultura e le scuole cittadine per l’impegno nella realizzazione di un progetto così valido e importante”.

“A cento anni dalla sua conclusione, la prima guerra mondiale è per la maggior parte dei cittadini europei evento ormai assai lontano con il quale si ritiene non avere più alcun rapporto. Eppure quel conflitto si rivelò una spaventosa catastrofe che cambiò il volto dell’Europa e che coinvolse centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini, causando deportazioni ed esodi di popolazioni e un numero indefinito di vittime – spiega Carlo Stiaccini. Oggi è possibile raccontare quella guerra grazie ai “segni” (da qui il titolo della mostra) che essa impresse su Rapallo, la sua popolazione, le sue istituzioni”.

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