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Nuove norme per le attività commerciali del centro storico

Sestri Levante. Il Comune di Sestri Levante, primo nel Tigullio, si appresta a dare il via, in accordo con la Regione e le associazioni di categoria, a nuove norme che sulle prerogative del decreto Madia, vietano i negozi di scarsa qualità nel centro storico. In pratica, riferisce il vicesindaco Piero Gianelli, in corso Colombo, via 25 Aprile e vie laterali.

“In tempi brevi sarà approvata dall’amministrazione comunale una regolamentazione volta a tutelare il commercio di qualità, salvaguardando le attività locali tradizionali ponendosi come una espressione di valori previsti dall’articolo 41 della Costituzione ed evitando di alterare quell’ambiente culturale dove le attività pregevoli possano conservarsi e riprodursi. 

Sarà vietata, quindi, l’apertura di nuove lavanderie a gettoni, distributori automatici, compro oro, money change e money transfer, night club e discoteche, phone center e internet point, sexy shop, bazar, esercizi di prodotti agroalimentari fatti salvi quelli che si caratterizzano per la vendita di prodotti tipici con marchi di qualità”. 

L’iniziativa, portata avanti con le associazioni di categoria, a seguito di un percorso con gli uffici della Regione, è stata presentata dal sindaco Valentina Ghio e dall’assessore al commercio Maria Elisa Bixio all’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti che ha condiviso il progetto.

I passaggi successivi, oltre al parere della Soprintendenza, consisteranno nella sottoscrizione di un’intesa tra il Comune di Sestri Levante, la Regione e la Camera di Commercio. Quindi, dopo il passaggio in consiglio comunale per definire la perimetrazione del centro storico interessato, diventerà operativo con ordinanza comunale.

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