Gli alberi monumentali dell’Aveto entrano nel registro nazionale

Aveto. È stato approvato con un decreto del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali il primo elenco degli alberi monumentali d’Italia. L’elenco, suddiviso su base regionale, individua 2.407 alberi su tutto il territorio nazionale, che si distinguono non solo per l’elevato valore ecologico e biologico, ma anche per l’importanza che rivestono nel contesto territoriale, legata ad aspetti storici e culturali. Sono quattro gli esemplari che si trovano nel Parco dell’Aveto che sono stati inseriti, oltre che nell’elenco regionale anche in quello nazionale.

In Valgraveglia si trova la famosa “Quercia di Gosita”, un maestoso esemplare di roverella che ha un età di circa 300 anni. In Valle Sturla, nel comune di Borzonasca, ci sono il “Cipresso di Borzone”, pianta molto antica di circa 600 anni e il “Castagno del Poggio di Acero”, che ha una circonferenza di circa 8 metri e un’età anch’esso di circa 600 anni. La Val d’Aveto ospita, nel comune di Santo Stefano, la “Sequoia gigante di Allegrezze”, molto imponente per dimensioni, si tratta di un esemplare proveniente dall’America del Nord e piantato da un emigrante al rientro in patria.