Aon Open Challenger, l’impresa di Matteo Donati e il “pasticcio” nel match di Giannessi

Genova. Matteo Donati fa l’impresa mentre l’altro italiano, Andrea Giannessi (mancino come Andrea Basso) mette a segno una rimonta ad un passo dal baratro. Ma poi un un “pasticcio” su una palla (forse buona) fa andare per traverso il match all’alessandrino. La prima parte di giornata scalda gli appassionati del tennis.

Donati, 448 del mondo, batte in tre set il russo Alexei Vatutin (182 del ranking). Un turno, l’ottavo di finale, che permette al 22enne italiano di fare il pieno di morale. Dopo una prima partita filata via liscia in 28 minuti e persa 6-2, ecco che il combattente si fa sotto e riporta in parità il confronto (6-4). La terza partita vede un uomo solo al “comando” che, in 36 minuti, chiude il confronto e si accomoda ai quarti di finale.

Più complessa la partita dell’altro italiano numero 91 al mondo, lo spezzino, Andrea Giannessi.  Perde il primo 6-4 con il pubblico che lo incita costantemente tanto che, in alcuni frangenti, lo spagnolo, Guillermo Garcia Lopez (34 anni, n. 123 del mondo) si becca al cambio di campo con alcuni “tifosi”. Il secondo set sembra non dare speranze all’italiano sotto 5-0: con un piede negli spogliatoi ma non ancora con la testa. E accade l’impensabile. Il terraiolo iberico, forse, inizia a pensare di aver vinto e si irrita per il tifo del pubblico all’italiano. Giannessi mette in fila cinque game consecutivi e fa sognare il pubblico. Sul 30-30 una palla corta, davanti alla sedia dell’arbitro, viene rimandata dall’italiano nel quadrato di Garcia Lopez che chiude agevolmente il punto. Giannessi si gira verso l’arbitro e segna la palla dello spagnolo, a suo dire, out. Giudice di sedia inamovibile che, non scende nemmeno a far vedere il segno al giocatore il quale passa qualche minuto chiedendo di vedere il segno. Punto allo spagnolo e tanta rabbia per l’azzurro che, negli ultimi due game da fondo a tutte le riserve senza fortuna, Alla fine Giannessi non stringe la mano all’arbitro con il quale continua a parlare visto che lo stesso si gira più volte verso il giocatore. A fine partita l’italiano si chiude negli spogliatoi. Lo stesso fa l’arbitro raggiunto dal Supervisor che, forse, poteva essere chiamato in una situazione delicata nel momento clou del match. Per dovere di cronaca, riguardando attentamente il replay bisogna dire che la palla di Garcia Lopez era sulla riga e quella segnata da Giannessi era un’altra.

Passano il turno anche il greco Stefanos Tistsipras che batte il bosniaco Aldin Setkic (6-2/6-4) in un match senza grandi sussulti e Jan Struff, 49 del mondo (Ts numero 1)  il quale “vede i draghi” contro Uladzimir Ignatik il 27enne bielorusso che porta entrambi i set al tiebrek.

Il primo lo perde 8-6, il secondo 7-4. Approdano ai quarti anche Laslo Djere, 22enne serbo, 98 del mondo – duplice 6-3 all’ungherese Attila Balazs – e Marton Fuksovic (117 Atp) il quale vince contro il tedesco Tim Puez “passeggiando” (6-1, 6-2).

A fine serata, torna in campo il più “amato” dal pubblico: Dustin Brown . Partita dura, ma non impossibile, per il 22 di Biella, Stefano Napolitano.

Il momento delicato del match sul 5-5 pari con Giannessi che discute con il giudice di sedia.

Una risposta

  1. Peccato per Giannessi.
    Purtroppo senza la tecnologia e l’intelligenza tali episodi sono destinati a ripetersi.
    Comunque dalla lettura dell’articolo e di quelli precedenti mi sembra che gli incontri siano decisamente brillanti e confermano tutte le attese della vigilia
    sul livello del torneo.
    Grazie degli aggiornamenti e buona serata a tutti