Chiavari. A seguito della discussione di una interrogazione nel consiglio comunale di martedì sera, l’amministrazione comunale di Chiavari ha diffuso una nota che ripercorre tutta l’illustrazione, fornita dalla vicesindaco e assessore alla Cultura Silvia Stanig, relativa ai progetti per l’ex tribunale di piazza Mazzini, il palazzo della Cittadella. L’opposizione chiede di valutare il tutto in una commissione consiliare allargata (lo hanno detto Roberto Levaggi e Silvia Garibaldi), mentre l’amministrazione sottolinea come ci si avvalga della partnership della Direzione Regionale Musei Liguria e dei finanziamenti arrivati direttamente dal MIBAC.
Museo Archeologico e Museo della Città con la Torre Civica riaperta
Dice Stanig: “Punto forte sarà l’allestimento in chiave moderna e interattiva del nuovo Museo Archeologico che finalmente potrà essere ampliato in tutta la sua ricchezza di reperti soprattutto grazie alla ricostruzione della Necropoli, la più antica e singolare testimonianza archeologica del popolo pre-romano dei Liguri individuata in tutta la regione. Di per sé il nuovo Museo Archeologico sarà in grado di attrarre grandi numeri di visitatori creando così un volano economico di cui anche la popolazione residente potrà beneficiare. Inoltre, verrà inserito nel contesto del più ampio Museo della Città, anch’esso moderno e accattivante per il visitatore: un museo new generation con realtà aumentata e video interattivi, che porterà in un unico luogo tutto l’enorme patrimonio di testimonianze storico-archeologiche della nostra città. Il polo museale sarà sicuramente l’occasione per contribuire alla destagionalizzazione del turismo per Chiavari, incrementare le ricadute culturali e le opportunità occupazionali ed economiche. L’accesso al museo consentirà anche la visita della Torre Civica, oggetto di operazioni di restyling, con la sua ricchissima dote bibliotecaria. La partnership con la Direzione Regionale Musei Liguria porterà con sé un altro importante risultato, ovvero l’impiego di personale statale per il museo, senza alcun aggravio per le casse comunali.
A Chiavari nasce un centro civico
Accanto ad esso si realizzerà, a beneficio dei chiavaresi, un moderno Centro Civico, fortemente voluto da tutta la maggioranza, con biblioteca multimediale, sala studio, sala conferenze, spazi polifunzionali: un punto di riferimento per cittadini e associazioni, ma soprattutto per i giovani, che potranno così avere uno luogo di aggregazione per studiare e fare ricerca in aggiunta a quello presente presso la biblioteca della Società Economica”.
I finanziamenti
Grazie al Sindaco Di Capua, all’assessore Stanig e alla Direzione Regionale Musei Liguria, sono arrivati anche i finanziamenti: si parla di 538.000 € per l’allestimento del Museo della Città, che vanno a sommarsi ai 30.000 € per la pulizia dei documenti dell’archivio e ai 127.000 € per il progetto “Obiettivo Creatività – I luoghi della cultura Compagnia di San Paolo”.
L’opera di valorizzazione del Polo Culturale poterà anche alla realizzazione di un unico ingresso per le diverse realtà presenti in loco (museo – parco – nuovo spazio espositivo ex MAC), creando un percorso ad anello che restituirà alla città lo spazio in cui allestire mostre temporanee ed eventi, risolvendo anche l’annoso problema delle barriere architettoniche.
Stanig: no ad un piccolo Palazzo Ducale
“L’intervento in consiglio comunale è stato anche l’occasione per rispondere alle sollecitazioni che nelle ultime settimane sono pervenute da parte del consigliere Sandro Garibaldi e da altri, anche a mezzo stampa – prosegue il vicesindaco Silvia Stanig – Ho smontato l’ipotesi proposta di fare dell’ex Tribunale un piccolo Palazzo Ducale, fatta senza valutarne gli effettivi costi a carico dell’amministrazione. Palazzo Ducale è una realtà in continua sofferenza: i suoi bilanci vengono risanati attraverso cospicui versamenti del Comune di Genova assolutamente incompatibili con le risorse economiche di cui è in possesso Chiavari. Senza contare il numero di addetti che richiede e di cui non potremmo disporre. Palazzo Ducale paga stipendi a circa 40 addetti: chi potrebbe sostenere un carico simile a Chiavari? Si parla di una fondazione, ma chi ne porterebbe un così alto carico economico? Inoltre, l’ipotesi di organizzare grandi eventi espositivi non è praticabile per gli altissimi costi che ci troveremmo a sostenere: una mostra organizzata da specialisti del settore, che può variare in base alle opere che essa comprende, non si copre con la sola entrata dei biglietti staccati.
Stanig attacca Sandro Garibaldi
Il consigliere Garibaldi ha lanciato anche la proposta di un concorso di idee. Occorre fargli notare che aveva la possibilità di farlo quando era assessore al patrimonio e non lo ha fatto. Soprattutto, però, va detto che il concorso di idee è la pratica di chi idee non ne ha e spera che esca fuori da non si sa quale cilindro magico una proposta accattivante, che puntualmente poi si rivela poco efficace e inattuabile, utile solo a perdere tempo. Perché fare un concorso di idee se già c’è un progetto forte, pubblico, finanziato, solido e di grande impatto culturale? L’ipotesi di un concorso di idee, se mai arrivasse a buon fine, vedrebbe come logica conclusione l’alienazione del palazzo ai privati, perché il Ministero, cioè lo Stato, l’idea ce l’ha già avuta. Quindi: a chi pensa il consigliere Garibaldi? – conclude Stanig – Stiamo ottenendo risultati mai visti: recuperare l’archivio storico della città e restituire alla collettività il palazzo in chiave culturale, offrendo ai residenti e agli ospiti un luogo dove crescere intellettualmente. Creare nuovi spazi espositivi e polifunzionali è una necessità per la nostra città così vivace”.