Carasco. Quando ancora non c’era stato il Morandi e non si parlava dei problemi delle infastrutture, a Carasco ci fu il crollo del ponte sul torrente Sturla, che, la notte tra il 21 ed il 22 ottobre 2013, fece due vittime e portò vicine alla stessa sorte altre due persone. Ieri sera, con le preghiere del parroco, don Paolo Gaglioti, e l’intervento del sindaco, Massimo Casaretto, a Carasco, si è ricordato quel tragico evento. Presenti circa 15, 20 persone, tra cui anche i sindaci di Moconesi (Giovanni Dondero, che ha ricordato le due figure e parlato delle successive problematiche delle infrastrutture), Leivi (Vittorio Centanaro, che ha ricordato gli intoppi burocratici che hanno impedito, sino a qui, di assegnare i lavori per riaprire via Gazzo), Coreglia Ligure (Ermano Noce), Lumarzo (Daniele Nicchia) e San Colombano Certenoli (Carla Casella).


