Rissa per gelosia, tentano di investire un coetaneo con l’auto: i carabinieri fermano sei giovani

Santa Margherita Ligure. Due arrestati (hanno 20 e 23 anni) quattro oggetto di obbligo di presentazione, quotidiana, in caserma: sono sei i giovani, tutti del Tigullio, oggetto dell’ordinanza di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Genova, ed eseguita dai carabinieri della stazione di Santa Margherita, all’alba di oggi (immagini).

E’ il momento culminante dell’indagine per la rissa avvenuta, a Santa Margherita, lo scorso 6 giugno, quando ci fu anche il tentativo di investire un giovane con l’auto. I reati contestati ai sei sono rissa, porto abusivo di armi, lesioni, guida in stato di ebbrezza. Ecco la descrizione dei fatti riferita dai militari:

La vicenda nasce quando C.S., uno degli indagati, inosservante degli arresti domiciliari a cui era sottoposto a Chiavari per reati in materia di stupefacenti, decide di raggiungere Santa Margherita Ligure unitamente a B.K. (proprietario dell’auto) e ad un terzo soggetto. Motivo dello spostamento, risiedeva nel fatto che la ragazza con cui si frequentava lo aveva informato che sarebbe uscita con alcuni amici. Giunto in uno dei locali della movida sammargheritese, il giovane, preso da un raptus di gelosia, ha iniziato ad inveire contro la ragazza ed i suoi amici.

La discussione, degenerata in piccole schermaglie sedate dall’intervento di un addetto alla sicurezza del locale, è proseguita all’esterno nella zona pedonale, attirando l’attenzione di altri giovani. Fra loro G.M., che sferrava un pugno a B.K.; quest’ultimo, dopo essersi ripreso, si allontanava minacciando i contendenti di tornare armato di pistola, salvo poi ripresentarsi poco dopo sul luogo della rissa brandendo un guinzaglio metallico.

Nelle fasi successive la rissa degenerava ulteriormente sino al punto che B.K., alla guida della propria vettura, partiva a forte velocità mentre i contendenti sferravano calci alle portiere del mezzo. In quel frangente, il giovane ha puntato un coetaneo con l’obiettivo di investirlo; il ragazzo, assolutamente estraneo ai fatti e “colpevole” di essere transitato in quel posto nel momento sbagliato e di aver provato a calmare gli animi, si è salvato unicamente grazie ai suoi riflessi pronti e reattivi.

Dopo aver recuperato i due amici, i tre si sono recati all’ospedale di Lavagna per farsi refertare le lesioni subite. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, giunti sul posto, hanno diramato le ricerche dell’autovettura, individuata poco dopo dai Carabinieri di Sestri Levante. Questi ultimi, congiuntamente ai colleghi di Chiavari, hanno identificato quale componente del trio C.S., nel frattempo rincasato. Alcuni giorni dopo, grazie ai riscontri investigativi, C.S. è stato nuovamente tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Genova Marassi.

Le indagini, grazie all’acquisizione dei filmati diffusi sui social, delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza comunali e privati ed ai riscontri incrociati fra le numerose testimonianze raccolte, hanno permesso di identificare la quasi totalità dei partecipanti alla rissa.

L’indagine odierna fa da corollario all’attività di prevenzione e repressione dei reati connessi alla c.d. movida, costantemente svolta dall’Arma dei Carabinieri di Genova sull’intero territorio provinciale, nei punti di principale aggregazione giovanile e turistica. Con solo riferimento al territorio di Santa Margherita Ligure, i Carabinieri hanno deferito da inizio giugno 27 persone per guida in stato d’ebbrezza ed elevato sanzioni amministrative a giovani, titolari di locali e discoteche del levante ligure per violazioni delle disposizioni sia in materia di Covid 19 che delle ordinanze sindacali in tema di decoro urbano”.