I negozi restano chiusi. Ascom: “Ci aspettavamo risposte diverse”

Chiavari. Pubblichiamo la comunicazione diramata oggi da Giampaolo Roggero, presidente Ascom Chiavari:

“Apprendiamo, con rammarico, dalla conferenza stampa del Presidente Conte del 26 aprile che i nostri negozi di vicinato potranno riaprire, se la situazione lo permetterà, solamente il 18 maggio.

E’ una situazione di incertezza che prolunga la nostra agonia perché, dopo oltre 2 mesi di zero fatturato, senza sostegno economico adeguato e nessun aiuto sulla sospensione delle utenze e dei canoni di affitto, difficilmente le nostre attività riusciranno a rialzarsi.

I commercianti, come tutti cittadini, hanno dimostrato in questa fase di emergenza grande senso di responsabilità, nonostante le loro attività siano già state provate nel recente passato da altri eventi come quelli, ad esempio, metereologici.

A fronte di questa dimostrazione di responsabilità ci aspettavamo delle risposte diverse alle istanze portate dalla nostra Associazione sul tavolo del Governo, con una riapertura graduale a partire già dal 4 maggio delle attività di vicinato, come ad esempio quelle del settore dell’abbigliamento che nella provincia di Genova conta all’incirca 2700 imprese con una media di 2 dipendenti per attività che rischiano di perdere definitivamente il posto di lavoro.

In questo momento riteniamo sia necessario che venga erogata con maggior facilità liquidità e siano più concrete le misure di sostegno al reddito, altrimenti il sacrificio richiesto alla piccole e medie imprese sarà troppo grande.

Se le piccole realtà commerciali saranno costrette a chiudere anche la sicurezza e il benessere del nostro territorio svaniranno, riteniamo quindi doveroso, come Associazione, impegnarci nel chiedere alla Regione di “forzare” il decreto consentendo la riapertura di tutte le tipologie di attività, come è stato fatto con l’ordinanza regionale in vigore dal 27 aprile che prevede l’asporto per le attività di ristorazione e somministrazione”.