Un autobus per gli operai. Si sperimenta la fase 2 dei trasporti

Sestri Levante. Riprende oggi (ma la parte significativa dei lavoratori arriverà domani) l’attività allo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso e, per evitare commistioni con degli operai con il quartiere, il Comue di Sestri Levante ha predisposto un percorso specifico per gli operai, dal parcheggio ai cancelli, ma anche autobus dedicati, in servizio dalla stazione ferroviaria di Sestri Levante, con fermata davanti alla mensa del cantiere.

Atp Esercizio fa sapere, con un comunicato di aver “accolto la richiesta dei lavoratori delle aziende cantieristiche di Riva Trigoso, che operano nell’indotto Fincanteri. L’iniziativa si deve in particolare all’impegno del sindaco di Sestri
Levante, Valentina Ghio, da sempre in prima linea a favore dei lavoratori e dei loro diritti, e di Città Metropolitana con il consigliere delegato ai Trasporti Claudio Garbarino. In questo caso, la novità è rivolta ai lavoratori delle numerose imprese, che creano occupazione ricchezza nel settore trainante della cantieristica”

«Sono persone che spesso arrivano da altri Comuni e per i quali si doveva affrontare il problema della mobilità
tra la stazione ferroviaria di Sestri, dove arrivano in gran parte, e la zona industriale – spiega Roberto Rolandelli, direttore d’esercizio di Atp – da domani, martedì 21 aprile, abbiamo deciso di mettere a disposizione
una linea dedicata, con 6 corse tra andata e ritorno, tra la stazione e l’ingresso dei cantieri». Sul punto c’è stata la piena sintonia di Città Metropolitana e Comune di Sestri Levante.

Per quanto riguarda le corse, saranno a cadenza oraria. Al mattino partenze da stazione di Sestri alle 6.30, 7.30 e 8.30. Per il ritorno dalla zona industriale alla Stazione di Sestri alle 12.30, 13.30 e 14.30. Il trasporto è ovviamente riservato ai lavoratori, che pagheranno come un normale permesso di viaggio e che
dall’inizio di maggio potranno richiedere l’abbonamento mensile».

Per quanto riguarda il rispetto delle normative anti Covid, riprende Rolandelli, «per molti versi sarà anche un primo esperimento di come probabilmente si dovrà viaggiare dopo l’avvio della cosiddetta fase 2. Noi utilizzeremo un mezzo da 90/100 posti, ma potranno salire a bordo solo 20 persone per volta, oltre all’autista e al controllore. A questo modo all’interno del mezzo si potrà stare seduti nel pieno rispetto del distanziamento sociale previsto dalle normative anti contagio». Inoltre per salire a bordo si dovrà essere muniti di mascherina, mentre il mezzo sarà sanificato a ogni transito.