SOGNANDO DI RIPARTIRE, CON UN PENSIERO A GIANNINI, IL BANCHIERE FONTANINO DEL XX SECOLO
Ancora in piena fase 1, con i nuovi contagi delle case di riposo, il Tigullio pensa comunque a ripartire, ma con prudenza. Di fonte a un nemico senza volto, c’è da pensare a come dare un volto alla ripresa nei settori più sensibili per l’economia dei nostri centri : il commercio e il turismo. Il governo ha scelto di affrontare questa crisi con diversi strumenti finanziari messi alle strette dalla burocrazia e da un rapporto difficile con le banche del territorio alle quali è in gran parte legata una possibile, veloce, ricostruzione.
Ma occorrono strumenti veloci. Volendo, in questo momento di difficoltà, un esempio da seguire la politica e il mondo della finanza l’avrebbero, anche con curiose coincidenze di primavere lontane.
E’ quello di Amedeo Pietro Giannini, il più geniale banchiere del XX Secolo, fondatore della Bank of America,nato il 6 maggio 1870 a San Josè di California. I suoi genitori erano emigrati da pochi mesi negli Stati Uniti da Favale di Malvaro, Fontanabuona, mentre lui ascoltava lo sciabordio dell’Oceano dal pancione di mamma Virginia.
La sua Bank of Italy, da cui poi nascerà la Bank of America, il 18 aprile 1906 venne distrutta dal terremoto che devastò San Francisco. Scavando tra i detriti, Giannini riuscì a recuperare la cassaforte con dentro due milioni di dollari e i valori depositi dalla clientela. Nei giorni successivi, Giannini aprì nelle piazze di San Francisco una sorta di bank on the road dove darà prestiti a chi gli mostrerà i calli nelle mani.
La migliore garanzia per il “banchiere dei poveri” di Favale di Malvaro che lavorava senza mai pensare a sé stesso.