Voucher e spesa a domicilio, ecco i livelli di intervento a Rapallo

Tapallo. Prosegue a Rapallo l’iniziativa denominata “Azione Covid CV (Comune & Volontariato) che il Comune ha intrapreso attraverso i Servizi Sociali con l’obiettivo di coordinare l’attività cittadina affinché tutti abbiano accesso ad un adeguato approvvigionamento di alimenti, equilibrato in relazione alle esigenze delle persone che compongono il nucleo familiare. Due sono i livelli di intervento:

1) BUONO SPESA: si tratta di buoni prodotti dal Comune (a fronte di contributo statale come previsto dal DPCM del 29 marzo 2020) e spendibili nel circuito del territorio comunale con il duplice scopo di sostenere le famiglie e le persone che non abbiano avuto alcun reddito nel mese di marzo, a causa della chiusura o della mancata apertura di attività. Si tratta di un intervento che al momento viene garantito per il mese di aprile. La massa critica di denaro immessa andrà a sostenere in prima battuta il commercio cittadino per rispondere a bisogni di carattere primario.

2) SPESA A DOMICILIO (PACCHI SPESA): l’analisi dei dati ha portato a individuare un primo nucleo di 209 famiglie beneficiarie dell’intervento, che è poi stato ampliato mettendo in rete tutte le famiglie seguite dalle associazioni di volontariato coinvolte nell’iniziativa, implementando in modo significativo le risorse messe a disposizione.

3) SERVIZIO CONSEGNA SPESA A DOMICILIO AD ANZIANI SOLI: nell’assoluto rispetto delle consegne governative che chiedono – soprattutto alla popolazione anziana di non uscire di casa – Il Comune di Rapallo ha tempestivamente attivato un servizio di spesa a domicilio per le persone non indigenti, ma sole e prive di reti di sostegno, od in stato di quarantena che provvede alla spesa e la consegna al domicilio. Dall’inizio dell’emergenza sono state consegnate 203 spese, con una media circa 10 consegne quotidiane. In questo caso i costi della spesa sono a carico del richiedente, ma per le persone sottoposte a quarantena è stato studiato un sistema di pagamento indiretto onde tutelare maggiormente i lavoratori addetti alle consegne.

«Desidero ringraziare anche le catene commerciali che hanno donato cibo implementando le nostre risorse – prosegue Brigati – le derrate alimentari sono stoccate presso la sede del progetto “Buon Samaritano”: qui vengono preparati i pacchi che sono poi consegnati alle famiglie dalla Protezione Civile». Il servizio proseguirà con l’intento di ampliarlo anche grazie alla generosità dei cittadini.

«Le difficoltà a prevedere la durata di questa emergenza e il continuo aumentare delle famiglie in difficoltà, il gravoso impegno economico del servizio (ad oggi circa 25mila euro mensili), l’incertezza su ulteriori contributi governativi, le difficoltà dell’amministrazione comunale che ha visto crollare voci di bilancio importanti, ci hanno convinto sulla necessità di aprire un conto corrente bancario dedicato al progetto “Azione Covid CV” per integrare le risorse oggi disponibili e certamente insufficienti per proseguire nel tempo – sottolinea il vicesindaco del Comune di Rapallo -. A questo proposito, facendo mio l’appello del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale, invito i cittadini che ne abbiano la disponibilità a versare le loro offerte su questo conto, offerte che verranno usate esclusivamente per aiutare persone e nuclei familiari in difficoltà sotto la diretta responsabilità dei Servizi Sociali con scelte condivise con le associazioni di volontariato».

«La situazione ad oggi è la seguente – spiega Pier Giorgio Brigati, vicesindaco con delega ai Servizi Sociali – Le domande pervenute sono oltre 650, molte delle quali compilate in modo incompleto o errato, per cui si rende necessario un lavoro di revisione e reinvio da parte degli uffici competenti. Le domande al momento approvate sono quindi 86: ai rispettivi richiedenti sono già stati consegnati a domicilio i buoni spesa, per un valore di 19 mila euro. 23 sono invece le attività commerciali già accreditate in cui è possibile usufruire dei buoni spesa: l’elenco viene giornalmente aggiornato. Rammento che è un’iniziativa destinata a nuclei familiari ove siano mancate totalmente entrate economiche per tutto il mese di marzo: se non si ha questa caratteristica, invito a non presentare la domanda perché verrà comunque respinta, per di più rallentando l’attività degli uffici, quindi la possibilità per chi non ha nulla di ottenere rapidamente il buono spesa.

Desidero ringraziare sentitamente i volontari (Consulta, Banco di Solidarietà, CAV, Sant’Egidio, Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio) e la Protezione Civile – conclude Brigati – Tramite il coordinamento dei Servizi sociali del Comune, le associazioni hanno avviato, in tempi brevissimi, un’attività capillare e sinergica pronta a dare una risposta immediata alle persone più bisognose in questo momento particolarmente critico».

Ecco gli estremi del conto corrente :

IBAN: IT41W0617532110000002378780, intestato a Comune di Rapallo e destinato a “Azione Covid CV”