Coronavirus, 25 casi in Liguria, 14 ospedalizzati. Sull’apertura delle scuole la decisione sarà presa domani

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Genova. “Sono 25 i casi attualmente positivi di coronavirus in Liguria, di cui 14 ospedalizzati. Stiamo aspettando i risultati di 6 tamponi relativi a contatti di casi noti, oltre al tampone di un marittimo imbarcato su una nave mercantile ormeggiata a Vado Ligure. I nuovi casi provengono tutti dal savonese: uno da Alassio, due da Laigueglia tra cui una donna che, ospite dell’albergo, sarebbe dovuta tornare a casa ma è stata ricoverata a causa delle sue condizioni. Tra i casi positivi, un ospite di un hotel di Finale Ligure, dove soggiornano una quarantina di persone e 12 dipendenti: entro questa sera il sindaco emetterà l’ordinanza per isolare la struttura. Nel complesso, i dati ci dicono che le misure messe in atto di mitigazione del rischio e contenimento del virus stanno funzionando, la sua diffusione sempre ancora contenuta”. Sono le parole del presidente della Regione Giovanni Toti sull’emergenza Coronavirus in Liguria. I pazienti in sorveglianza fiduciaria obbligatoria in Liguria sono 431 in Liguria, 45 nella Asl 4.

Per quanto riguarda l’hotel di Finale Ligure, il presidente ha spiegato che “si tratta di ospiti lombardi, provenienti da aree vicine alle ‘zone rosse’: secondo la procedura ormai nota, sono tutti in sorveglianza attiva e saranno riportati ai loro domicili speriamo entro le prossime 24-36 ore, così come speriamo che anche i dipendenti potranno effettuare la quarantena a casa, se saranno garantite le condizioni di isolamento. Questa situazione rientra nel cluster del savonese, che rimane il più importante della Liguria”.

L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha spiegato che “si tratta di contatti di casi positivi. Stiamo verificando l’elenco preciso degli ospiti e del personale ed entro questa sera il sindaco emetterà l’ordinanza per isolare la struttura. Il sistema è ormai rodato: da questa sera le persone all’interno dell’albergo saranno prese in carico dalla Asl per tutte le esigenze mediche e dalla protezione civile per quanto riguarda pasti e ogni altra necessità. Speriamo di riuscire a riaccompagnarle a casa entro domani, in modo che possano concludere la quarantena al loro domicilio. Domani mattina, inoltre, torneranno a casa, in due comuni in ‘zone rosse’ in Lombardia, 8 ospiti dell’hotel di Alassio”.

Per quanto riguarda le scuole, Toti ha aggiunto: “Domani emetteremo eventuali aggiornamenti dell’ordinanza, in base a diversi fattori: in primis, il quadro epidemiologico e, poi, le risposte delle scuole sulla capacità di mettere in atto tutti gli accorgimenti previsti dal decreto ministeriale per gli uffici pubblici, con una mappatura degli spostamenti degli studenti. Comprendiamo il disagio delle famiglie ma vogliamo che le nostre decisioni siano il più obiettive possibili, basate su tutte le informazioni disponibili.  La differenza tra imperiese e savonese sta nei numeri che abbiamo illustrato e che giustificano ampliamente le decisioni assunte dal governo sulla provincia di Savona, d’intesa con Regione Liguria: la metà dei casi in sorveglianza attiva si trova in quel territorio e riteniamo si tratti di persone che portano con sé un’alea di potenziali contatti non ancora individuati e mappati correttamente. La prudenza è d’obbligo. Certamente la decisione sulle scuole non dipende dall’acquisto dei dispositivi disinfettanti, come qualche esponente delle opposizioni ha insinuato: preghiamo tutti di non banalizzare o sollevare inutili polemiche”.

L’assessore all’Istruzione e Formazione Ilaria Cavo ha aggiunto che “abbiamo convocato per domani mattina la riunione con i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale e di Anci per elaborare la mappa dei flussi degli studenti, i loro spostamenti, in modo da avere tutte le informazioni utili per assumere le decisioni più opportune”.

L’assessore Viale ha proseguito “è stata inviata oggi una nota alla direzione scolastica regionale e ad Anci con un importante vademecum in relazione alle caratteristiche dei detergenti per l’igiene della pelle e per la disinfezione. È importante precisare quali caratteristiche devono avere questi prodotti, che devono essere presidi medici chirurgici. Da domani inoltre partirà anche una campagna di comunicazione con affissioni per diffondere tra i cittadini le buone pratiche sul lavaggio delle mani e sulle buone pratiche di comportamento, secondo le disposizioni contenute nel Dpcm del 1 marzo scorso”. Per quanto riguarda gli animali domestici, una buona notizia: “È stato confermato anche con una nota del ministero della Salute che ad oggi non ci sono evidenze della trasmissione del coronavirus all’uomo”, ha sottolineato Viale che, in merito agli incontri odierni, ha ricordato “quello con le direzioni strategiche aziendali per perfezionare i percorsi di domiciliazione, quello con le direzioni sanitarie e i medici competenti nell’ottica della tutela dei lavoratori e un incontro con i sindacati per illustrare loro le procedure accelerate sull’assunzione di personale, che verrà perfezionata con una semplice comunicazione dall’azienda al dipartimento regionale”, ha concluso.