LA FONTANABUONA ABBANDONATA E ISOLATA DALLE FRANE
PUO’ SOLO SPERARE NEI PARENTI AMERICANI, SINATRA COMPRESI
APPELLI AL GOVERNO NEL VUOTO
A poche ore dall’ennesimo appello al Governo , alla Regione Liguria, sul tunnel , una nuova frana ha interrotto per un giorno intero la statale 225 della Fontanabuona. Non si può essere accusati di fare le Cassandre se diciamo che altre ne arriveranno, visto lo stato dei terreni e dei boschi abbandonati. Abbandonati insieme all’intera vallata da una politica che in questo menefreghismo è da tanti anni senza soluzione di continuità.
La speranza è che finiscano gli appelli e se proprio se ne deve fare uno non lo si rivolga al ministro o al sottosegretario di turno, ma oltre oceano, negli Stati Uniti. Perché per la Val Fontanabuona isolata nei collegamenti con Chiavari e Genova e con la viabilità autostradale, le chiacchere non servono più. Ci vuole un Piano Marshall ad hoc. L’appello va rivolto ai pronipoti di quegli emigranti che nel secolo scorso, spedivano ai parenti rimasti quassù i famosi pacchi con dentro ogni ben di Dio, come ci ha ricordato di recente, una bellissima puntata di “Melaverde” su Canale 5. Molti di loro hanno grandi disponibilità economiche e come i Saturno, una sessantina di anni fa, ricoprirono di soldi gli abitanti di San Marco d’Urri, frazione di Neirone, il loro borgo di adozione, altri potrebbero farsi avanti. Nei mesi scorsi i Liguri nel Mondi di New York hanno mandato a San Colombano Certenoli la signora Vivian Cardia, figlia della “mitica” Elsie Garaventa, famosa ristoratrice di New York originaria di Rossi di Lumarzo e omonima della mamma di Frank Sinatra Dolly Garaventa, con un assegno di 7 mila dollari per la promozione del turismo sul monte Ramaceto. Ecco, se il prossimo intervento per la Val Fontanabuona fosse , per esempio, la famiglia di Frank Sinatra il problema tunnel sarebbe presto risolto.
L’appello è lanciato. E chissà che non arrivi a destinazione.