Lavagna. Mercoledì 13 novembre si è riunita la Commissione Comunale Permanente per l’ambiente, i lavori pubblici, il territorio e l’urbanistica del consiglio comunale di Lavagna. E’ stata la terza riunione delle commissioni permanenti dalla data di insediamento del Consiglio Comunale di Lavagna e Officina Lavagnese esprime “la propria soddisfazione per l’introduzione di queste commissioni, previste dal regolamento comunale, fortemente volute dalle forze di opposizione e che, in un primo momento, erano sembrate inutili alla nuova amministrazione”.
“Riteniamo – prosegue Guido Stefani – che tali commissioni, formate dai Capigruppo di tutte le forze presenti in Consiglio, siano uno strumento estremamente utile per esercitare un più accurato controllo ed un approfondimento delle pratiche in preparazione alla discussione in Consiglio e che svolgano un ruolo fondamentale anche per elaborare e proporre al Consiglio Comunale linee di indirizzo e proposte di delibere sui temi di interesse per la città.
Riferisce Stefani: “Nella riunione di mercoledì 13 è stato affrontato il tema dello stato dell’arte del progetto di mitigazione del rischio idraulico del fiume Entella e la commissione, alla presenza anche del Presidente del Consiglio Comunale Avv. Barbieri e dell’Assessore esterno Arch. Piazze, ha richiesto, con voto unanime, di sollecitare l’intervento della Regione per completare il finanziamento delle opere di riparazione degli argini sull’alveo e della pista ciclabile, danneggiati dalle precedenti alluvioni.
Sempre all’unanimità, la commissione ha richiesto alla maggioranza di presentare con la massima urgenza in Consiglio Comunale una delibera che stabilisca qual è la linea di indirizzo per il futuro piano urbanistico comunale e che fissi il mantenimento della destinazione ad uso agricolo per tutta la piana dell’Entella.
La commissione ha inoltre espresso la necessità che l’amministrazione comunale prenda finalmente una decisione definitiva e rapida sul ritiro delle delibere con cui le precedenti amministrazioni avevano approvato il progetto di mitigazione del rischio idraulico, e che, nel caso di ritiro delle stesse, l’amministrazione si faccia carico presso gli enti competenti perché vengano elaborati, con la massima sollecitudine, progetti alternativi efficaci”.
Commenta Stefani: “Di fronte ad eventi metereologici sempre più frequenti ed intensi Lavagna non può più permettersi di aspettare”.