Levante. E’ stato il vento di scirocco a limitare la portata potenziale della perturbazione che ha attraversato la Liguria, spingendola per diverse ore verso ponente e poi indebolendo il fronte sceso a levante. Lo spiega Claudio Monteverde, direttore dell’Osservatorio Raffaelli di Casarza Ligure. Tuttavia, tra le 5 e le 6 di questa mattina, un violento temporale si è comunque scatenato, in particolare, tra Tigullio Occidentale e alta Fontanabuona. La cartina mostra la massima concentrazione, infatti, alle spalle del Monte di Portofino.
In un’ora, sono scesi oltre 50 millimetri di pioggia a Barbagelata, Ferrada (il sindaco di Moconesi, Giovanni Dondero, indica su Facebook il dato raccolto dalla centralina del Comune), Ognio e anche a Cabanne (bassa Val d’Aveto) ed in Val Graveglia. La breve durata ha evitato conseguenze.
I danni si concentrano tra Genova e Ponente, come spiega la nota divulgata stamattina dalla Regione, che riportiamo:
“Allagamenti diffusi e l’esondazione del rio San Rocco a Ceriale. Sono queste le principali conseguenze del violento temporale che ha colpito la regione nella prima mattinata, partendo da Imperia ed estendendosi progressivamente fino al confine tra le province di Genova e La Spezia. E’ stato un evento molto potente e violento che fortunatamente è passato velocemente e ha prodotto disagi diffusi ma contenuti. Al momento sono risolte le situazioni di criticità che avevano determinato l’esondazione del rio Fasceo nel Savonese.
A seguito del violento temporale è stato sospeso a Genova il rifornimento di carburante all’aeroporto Cristoforo Colombo, ripreso dopo un’ora. Il temporale, con picchi di 14 millimetri in 5 minuti, ha determinato allagamenti diffusi.
Per quanto riguarda gli smottamenti avvenuti in serata si segnalano frane nella frazione di Carpenara in Val Varenna, in via Rubens a Vesima con 4 evacuati e un’ostruzione del rio Canaletta con due evacuati in via Derca a Fabbriche nella frazione di Mele. Tutte le persone sono state evacuate in via cautelativa. La perturbazione di questa notte ha avuto una elevata attività elettrica, accompagnata da vento molto forte con raffiche fino a 118 km/ora. Fino ad ora la velocità del fenomeno ha evitato conseguenze più pesanti sul territorio tra Varazze e la Valpolcevera, particolarmente fragile a causa delle precipitazioni dei giorni precedenti. Permane comunque una forte instabilità atmosferica e la possibilità di avere repentini innalzamenti dei torrenti. Rimane attivo il monitoraggio su tutta la regione”.
Peraltro, il bel tempo sembra da dimenticare e, con il terreno ormai intriso, le prossime piogge potranno portare problemi: “Avremo una tregua tra martedì pomeriggio e mercoledì – spiega Monteverde – ma da giovedì sarà di nuovo molto brutto e da qui a fine novembre è presumibile che la situazione non cambi in maniera significativa”.