Genova. La next gen azzurra continua ad incantare Genova e la corsa degli under 18 prosegue all’Aon Open Challenger, sui rossi di Valletta Cambiaso. Tante le foto dei ball kid (raccattapalle) con Lorenzo Musetti, entusiasti del diciassettenne carrarino che domani in serata se la vedrà con il tedesco (71 del mondo) Philip Kohlschreiber. Ed intanto un altro diciassettenne italiano, il mancino Giulio Zeppieri, continua a vincere. Oggi ha battuto Lorenzo Giustino, di dieci anni più esperto, in due set dopo 68 minuti di tennis ad alto rendimento.
Partita da circoletto rosso, come si diceva una volta, invece, nel tardo pomeriggio.
Sul campo centrale, Salvatore Caruso, che in questo anno è approdato al terzo turno al Rolland Garros parte lento contro Gianluca Mager (142 Atp) e da 1-3, grazie ad un crescendo quasi rossiniano, si ritrova avanti 5 a 3. Poi una serie di errori e la quadratura dell’avversario gli fa perdere il servizio: 5 a 4. Il primo set va avanti fra alti e bassi dei due e Caruso si porta sul 6 a 5. Mager non molla e strappa il pass per il tie break.
Parte bene Mager (3 a 0) che sfrutta un momento down del 26enne di Avola. Accorcia e si riprende un break, tornando sotto (3 a 2; 4 a 3; 5-3). Caruso rimane in scia (6-4) ma sembra aver perso il colpo del Ko e Mager chiude la prima partita con una seconda talmente lavorata che sembra una “vincente” visto che Caruso la manda larga. Due gli ace di Mager e nessuno per Caruso. Nel secondo Mager scappa 3 a 0 e poi 4 a 2. Caruso incassa applausi per colpi precisi, come lungolinea di rovescio o palle corte dopo scambi da fondo ma la partita la fa l’avversario che chiude 6-2.
Next gen italica a parte, un consiglio: attenti ad Alejandro Dadidovich Fokina, 20 spagnolo, 126 del mondo. In costante ascesa.
Domani esordio per la testa di serie numero 1, Lorenzo Sonego.
Unico neo, fino ad ora del torneo internazionale, le due serate con i comici, che non sono più in programma. Un taglio al budget, forse, che dopo i fuochi di artificio della serata di gala, sembra in discesa. E chissà se quest’anno le presenze saranno da record?


