“Tuteliamo lo storico cinema di Chiavari”

Chiavari. Di seguito, pubblichiamo l’esposto che l’ex consigliere comunale Giorgio “Getto” Viarengo ha inviato al sindaco Di Capua e all’ufficio tecnico del Comune di Chiavari:

“Il giorno 30 agosto 2019 cesserà l’attività l’esercizio commerciale posto in Corso Dante al civico numero 65, da un colloquio con l’attuale esercente ho potuto apprendere che il locale sarà rilevato da una catena di prodotti per l’igiene della casa. Con il presente documento mi permetto di segnalare che il palazzo che ospita il locale commerciale è il primo dei due Palazzi Brizzolara, edificio costruito nel 1905. A destra e sinistra del portone d’ingresso sono due spazi commerciali, a sinistra contraddistinto dal numero civico 65 l’oggetto della segnalazione.

Questo spazio fu il primo cinematografo di Chiavari, avviato dall’impresario Battistini nel 1906 (archivio Storico Comune Chiavari – faldone 266); successivamente, il 23 giugno del 1907, il locale cambia nome in «Gambrinus» e, con la gestione Landò Monteverde acquisisce la destinazione di maggior successo: «Cinema Internazionale Radium», questa gestione sarà premiata con medaglia d’oro alla Esposizione di Bruxelles. Il 4 giugno del 1922 (Società Economica Chiavari – Emeroteca: «La Settimana») la cronaca dell’inaugurazione, nel locale già Cinema Radium, della sede del Partito Nazionale Fascista.

 

Non è solo la storia degli eventi ha caratterizzare questo spazio, ma le stupende decorazioni Liberty che tuttora si possono ammirare nel grande soffitto, in un articolo di Franco Ragazzi ( Genova – 1998) tali opere sono attribuite a Giovanni Grifo. Giovanni Grifo: Alba (Cuneo) 1869 – Genova 1935. Nipote di E. Gamba, frequentò i corsi di disegno dell’Accademia Albertina di Torino e nel 1883 si trasferì a Genova, dove proseguì autonomamente gli studi artistici, sviluppando una particolare ammira-zione per l’opera di N. Barabino. Lavorò come scenografo nei teatri di Chiavari (1886), di Albenga e di Alessandria (teatro Finzi,1903). Trattò la pittura a olio, la tempera e l’acquerello, specializzandosi in ampie composizioni storiche e celebrative, vivacizzate da un sapiente uso del colore. Nel 1892 ottenne riconoscimenti per la decorazione delle lunette del padiglione d’ingresso dell’Esposizione Colombiana (Il Ri- nascimento e L’alba dell’Ottocento). Sul finire del secolo eseguì affreschi nella chiesa di Zerli, vicino Genova (Laudi della Madonna).

Durante la stesura del Piano Regolatore redatto dall’Arch. Silvano Tintori, sono state realizzate delle schede d’analisi per individuare le unità edilizie del patrimonio ‘800 ‘900 di Chiavari. In data 5 gennaio 1995 era redatta scheda N° 123 relativa al numero civico 67 – Palazzo Brizzolara. La scheda compilata con attenzione storica architettonica rileva il valore del costruito e di diversi particolari che adornano e decorano lo stabile.

Col seguente documento, mi permetto di richiede il massimo sforzo normativo per salvaguardare e conservare il soffitto del grande salone posto al numero 65, verificare se è possibile non cancellare e garantire la conservazione nella nuova attività che si andrà ad instaurare”.