Ex ospedale, investitori interessati: modifiche al progetto

Santa Margherita Ligure. Cambiano le previsioni per il recupero dell’ex ospedale di via Fratelli Arpe, a Santa Margherita. Sarà il consiglio comunale di domani sera, salvo sorprese, a votare, nella sintesi che viene riferita dal Comune: maggiore flessibilità delle dotazioni dell’immobile da cedersi al Comune, di cui viene aumentata la consistenza da 800 a 1200 mq; i parcheggi pubblici, che dovranno essere reperiti a piano strada o primo piano interrato (quindi non ai piani interrati più bassi).

Come noto, l’immobile è di proprietà di Arte ed è sempre rimasto invenduto da quando è stato chiuso come struttura sanitaria. Le modifiche proposte domani in consiglio non vengono modificati gli incrementi volumetrici in caso di demolizione e successiva ricostruzione dell’immobile, che restano quindi i precedenti. Si perde invece la possibilità di ampliare la volumetria nell’ipotesi di ristrutturazione edilizia (prima prevista).

La revisione viene chiesta da Arte, pare, a fronte dell’interessamento di investitori privati.
«Abbiamo un’occasione – dicono il sindaco Paolo Donadoni e l’assessore all’urbanistica Linda Peruggi – di dare una prospettiva concreta a quella che da troppo tempo è una ferita in pieno centro cittadino, una ferita al tessuto urbano ma anche morale verso i sammargheritesi che con sacrificio avevano finanziato la costruzione dell’ospedale. Questa modifica della “scheda tecnica” è solo ed esclusivamente un miglioramento su cui abbiamo voluto lavorare subito. Tutte le modifiche, infatti, contemperano sì le richieste regionali, ma attribuiscono il potere di decidere al Comune di Santa Margherita Ligure. Ci auguriamo pertanto che la pratica venga approvata all’unanimità nell’interesse della città e dei cittadini, e che non diventi invece oggetto di scontro da campagna elettorale».

«Abbiamo avuto l’opportunità di dare il nostro contributo per la risoluzione di un problema decennale, su una delle strutture più ampie e fatiscenti della città – concludono Donadoni e Peruggi – nella modifica della scheda l’elasticità richiesta sulle quantificazioni del regime convenzionato è subordinata alla scelta del Comune di Santa Margherita Ligure che potrà, quando verrà presentato il progetto, valutare liberamente.