“Se vuole farlo, Di Capua si occupi delle scuole”

Chiavari. Il Comune di Chiavari deve assumere un ruolo di regia a livello comprensoriale per quanto riguarda le scuole superiori, al di là delle proprie strette competenze. Lo dicono il segretario del Circolo PD di Chiavari, Mauro Ferretti, e il consigliere comunale Lino Cama, a seguito di due vicende, ovvero la faticosa apertura del Liceo Linguistico e la annunciata chiusura del Gianelli (primaria e media).

Ecco il testo completo del comunicato dei due:

“Due vicende relative al mondo della scuola – l’apertura di un Liceo Linguistico a Chiavari e la cessazione, almeno parziale, dell’attività dell’Istituto Gianelli – hanno trovato, nelle ultime settimane, ampio risalto sulla stampa locale.

Da entrambi i temi scaturisce un forte appello alla ricerca della chiarezza e un altrettanto perentorio richiamo ad un coerente impegno delle istituzioni.

Sulla scorta di questa duplice esigenza, ci ritroviamo, innanzi tutto, a dover, ancora una volta, ribadire come, per “una Città degli studi”, quale Chiavari vuole proporsi, così come per un comprensorio che, come il Tigullio non può esimersi dal fare, deve affidare alla qualità e all’innovazione il suo destino competitivo, la scuola costituisca, necessariamente, l’oggetto di una cura assidua e prioritaria, che non tollera, da parte di chi amministra, né le meste scappatoie dei “non sapevo”, né alcun patetico rigurgito di campanilismo.

Altrettanto evidente è, poi, come questa attenzione debba, primariamente, orientarsi a garantire la stabilità di quello che deve essere colto, senza esitazioni, come il sistema delle istituzioni scolastiche territoriali e sia, quindi, chiamata a porsi l’obiettivo di sanare i tanti fronti di criticità che, oggi, si danno a cogliere non appena si consideri la vetustà di numerosi spazi didattici, la polverizzazione delle sedi di alcune scuole superiori, la perdita di autonomia avvenuta o minacciata di altre, l’inadeguatezza di tante strutture di servizio quali palestre e mense.

In una direzione opposta a quella appena delineata, si pongono, in tutta evidenza, le scelte, pasticciate e prive di prospettiva, adottate in ordine all’istituzione di un Liceo Linguistico a Chiavari, così come il silenzio o le logiche particolaristico – emergenziali con cui ci si è misurati con le difficoltà dell’Istituto Gianelli: entrambe le linee di condotta emerse in queste occasioni devono, tuttavia, essere colte e denunciate come l’intollerabile sedimento di una più generale incapacità degli Enti di governo locale rispetto alla definizione di una rigorosa politica di programmazione che, ferma restando la libertà dell’iniziativa privata quando questa sia in gioco, pervenga a valorizzare, entro un orizzonte comprensoriale, la risorsa “formazione” in tutte le sue potenzialità di accoglimento delle esigenze di giovani e famiglie, come di promozione degli equilibri sociali ed economici del territorio.

Si profila, qui, la necessità che l’Amministrazione di quella che si vuole “ Città degli studi”, oltre ad attendere agli interventi di sua stretta competenza, si faccia carico, per il sistema delle scuole superiori, di un ruolo di regia comprensoriale ed istituisca, da subito, un tavolo di confronto su cui si misurino le esigenze e le aspettative dei Dirigenti scolastici, dei Presidenti dei Consigli di Istituto, dei Sindaci e dei rappresentanti delle parti sociali dell’intero Tigullio. Viene, però, da chiedersi se la Giunta Di Capua sia in grado di gestire una partita di questo ordine e, ancor prima, se sia interessata a farlo”.