Lavagna. Il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle a Lavagna, Daniele Di Martino, prende posizione dopo le presentazioni degli avversario Gian Alberto Mangiante e Guido Stefani. il MoVimento punta sul degrado (anche finanziario) della città e sulle responsabilità delle amministrazioni degli ultimi decenni.
Ecco la nota diffusa da Di Martino:
“In questi primi giorni di campagna elettorale i cittadini di Lavagna devono assistere al triste dibattito su chi ha più patrocinio politico da parte di Lega e Forza Italia tra la candidata Corsi o Mangiante.
Nel mentre riappare sulla scena della sinistra la continuità di chi ha accelerato il disastro finanziario del Comune di Lavagna. Non ce ne voglia Stefani, ma i numeri parlano chiaro, nonché alcune sentenze della Corte dei Conti.
Ad oggi non abbiamo sentito, un solo soggetto che abbia fatto politica a Lavagna negli ultimi 30 anni chiedere scusa per il disastro ed il degrado in cui la città è crollata. Questi politici che hanno una responsabilità morale, sono oggi tutti in vita e fanno ancora proselitismi per Lavagna. Sinceramente non ci rivolgiamo solo agli ex sindaci, ma anche ai tanti che hanno fatto parte di quelle maggioranze.
Lavagna ha bisogno di rinascere e lo potrà fare solo rompendo con il passato, investendo nell’unica grande risorsa economica che possiede: turismo, mare, spiagge e bellezze naturali. Il tutto unito alla voglia di riscatto di molti cittadini.
Sinceramente i risultati dei tecnici sono sotto gli occhi di tutti, sia a livello lavagnese, sia a livello europeo. Ragionieri e tecnici si fermano per lo più, alla crudità dei numeri ed alla empatia che danno, creando muri e barriere. Dato oggettivo che molti cittadini e categorie hanno constatato negli ultimi anni, ogni volta che hanno avuto necessità di bussare alle porte del Comune.
Come MoVimento 5 Stelle lavoriamo per Lavagna con umanità, con il sorriso, con l’ascolto, senza escludere nessuno, senza fare figli e figliastri, senza appartenere a nessun gruppo di potere o familistico, nell’interesse del bene comune. Nessuno può pretendere che le cose cambino, se si continuerà con lo stesso modo di agire e gli stessi burattinai occulti.
Le casse comunali sono vuote ed i problemi tanti, ma vogliamo dare un sogno di rinascita ai cittadini di Lavagna”.