Lavagna. “La manifestazione nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale, davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà. La nostra aspirazione è far capire che siamo dei normali cittadini, la maggioranza silenziosa, intenzionati a contrastare politiche di governo che vanno, in modo antistorico, riportando nel nostro paese razzismo e xenofobia”.
Lo dicono Aurora Pittau (nella foto) ed Elena Micozzi, promotrici della manifestazione “L’Italia che (r)esiste”, che si svolgerà sabato, 2 febbraio, dalle 14,in piazza della Libertà, a Lavagna, con numerosi interventi. La data della manifestazione, che è organizzata anche a livello nazionale,segue di poco il giorno della Memoria, perché, dicono ancora Pittau e Micozzi, “non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che accadeva”.
Una analoga manifestazione si svolgerà a Chiavari, in piazza di Nostra Signora dell’Orto. Gli organizzatori attendono le adesioni delle associazioni che si occupano dei diritti umani.