Chiavari. Chiusi i contenziosi al Tar, modificato il progetto iniziale, permesso di costruire concesso. Secondo il MeetUp di Chiavari dei Cinque Stelle, però, rimane l’impatto ambientale eccessivo delle nuove case a Preli.
Ecco la nota divulgata oggi dal gruppo:
“La buona notizia è che tutti i contenziosi pendenti al TAR e al Consiglio di Stato siano definiti e che questa scomoda pagina che ha coinvolto l’Amministrazione chiavarese sia chiusa. Il resto è la solita, monotona assurdità. Qualcuno ricorda l’impatto che questo progetto ha avuto e avrà per sempre sulla costa chiavarese? La raccolta firme, le proteste, l’espressione incredula che si leggeva sul viso di chi si avvicinava alle stampe dei render, ai gazebo: è la stessa espressione che si vede ancora oggi in chi si ferma in piazza dei Pescatori a guardare i volumi che incombono sulla spiaggia. Qualcuno ricorda che se fosse per le passate Amministrazioni ora ci sarebbe anche un percorso pedonale a sbalzo? Quelle stesse Amministrazioni che hanno preferito monetizzare i parcheggi pubblici? Non vorremmo passare per un gruppo monotono, ma ci teniamo che sia chiaro e che l’avvicinarsi (pare) della fine lavori non lo disperda nell’oblio: quello che si staglia sull’ultima bella spiaggia chiavarese era, rimane e sempre sarà uno scempio e un’offesa al rispetto che ogni Ente pubblico deve ai cittadini e al mondo in cui viviamo. È il frutto di una lunga catena di assenze istituzionali (o di una loro eccessiva presenza?) e ingordigie personali, e il fatto che ci saranno nuovi spazi pubblici a disposizione non è certo una contropartita dignitosa. E non è ammissibile che vi si plauda. Tutto al netto di opinioni soggettive e aspirazioni monegasche, naturalmente. Non importa quale sarà l’aspetto definitivo degli edifici, quanti alberi ci saranno o quante panchine permetteranno un sereno ristoro vista mare: quella rimarrà sempre e comunque un’offesa alla costa e all’ambiente, cresciuta dietro giustificazioni inascoltabili e a discapito di ogni diritto di terzi, tutti noi. E non sarà il tempo a cambiare questo”.