Chiavari. All’interno delle rievocazioni per il “Giorno della Memoria”, l’Istituto “G. Caboto” di Chiavari ha dedicato una riflessione sull’Aktion T 4, cioè sul programma di eugenetica promosso dal regime nazionalsocialista, con l’incontro organizzato dal professor Andrea D’Errico e dall’Anffas di Chiavari.
Si è parlato della politica di igiene razziale del regime hitleriano, che prevedeva la soppressione fisica, sotto responsabilità medica, dei pazienti affetti da disabilità fisica: conseguenze estreme di una discussione scientifica che aveva coinvolto, all’epoca, anche il resto d’Europa e gli Stati Uniti. La stima dei morti è di più di 100.00 persone.
“Con questo incontro – commenta il dirigente, Glauco Berrettoni – il Caboto ha inteso proseguire sulla riflessione iniziata con lo studio della Shoah ed i relativi concorsi, per evidenziare, ancora una volta, come il connubio fra un’operazione di propaganda diabolicamente intelligente – è meglio curare un bambino sano od un giovane ferito piuttosto che un malato irrecuperabile – e la sostanziale indifferenza dinanzi a quella che è stata definita la banalità del male, abbia potuto produrre effetti così tragici.”