Ospedale di Sestri Levante, Viale: “Assumiamo medici”

Ospedale Sestri Levante

Sestri Levante  Sestri Levante. Questa sera, si terrà l’incontro pubblico organizzato dagli esponenti del Partito Democratico, dedicato all’ospedale di Sestri Levante. Il tema è stato affrontato, questa mattina, in consiglio regionale, dall’assessore regionale Sonia Viale, che ha risposto ad una interrogazione di Luca Garibaldi.

Il suo intervento è subito ripreso con soddisfazione dagli esponenti locali del centro destra. “L’assessore Viale ha ribadito con parole chiare – dice il consigliere regionale di Forza Italia Claudio Muzio – che il presidio sanitario di Sestri diventerà un punto di riferimento e un modello per quanto concerne la riabilitazione per acuti, con una forte integrazione con il territorio. Inoltre, per quanto riguarda l’attività radiologica e oncologica, oggetto dell’Interrogazione del consigliere Garibaldi, l’assessore ha comunicato che già oggi vi un’importante azione che prevede per la radiologia la selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di tre medici specialisti ed un’altra per l’assunzione a tempo indeterminato di un neuroradiologo, in modo da rafforzare stabilmente l’organico. Sono stati inoltre assunti tre dirigenti medici a tempo determinato, senza dimenticare il concorso per infermieri che ha avuto un impatto positivo su tutta l’area. Infine l’assessore Viale ha ribadito che saranno mantenuti anche i servizi ambulatoriali di urologia, di chirurgia generale e di otorinolaringoiatria”.

Fa eco il consigliere comunale Marco Conti: “Non mi stancherò mai di ripetere che sotto la gestione sanitaria del PD (Burlando/Montaldo) il nostro ospedale era destinato ad una chiusura certa! Tra il 2011 e il 2015 ci fu lo svuotamento di interi reparti ma evidentemente il sindaco Ghio, all’ epoca assessore nella giunta Lavarello, era più impegnata a far campagna elettorale per se stessa. L’amministrazione regionale del presidente Giovanni Toti ha dato una prospettiva e il tutto è contenuto, nero su bianco, nel piano di riorganizzazione ospedaliera, il cui iter è stato complesso e articolato”.