Veranda Ostigoni, c’è la sentenza del Consiglio di Stato

Lavagna. Anche secondo il Consiglio di Stato, la “veranda Ostigoni” di piazza Vittorio Veneto deve essere abbattuta perché abusiva, in quanto il Comune ha diritto a non concedere il suolo pubblico da essa occupato.

L’organo nazionale di giustizia amministrativa, infatti, ha respinto il ricorso che la proprietà del manufatto, chiuso ormai da circa due anni e mezzo, aveva presentato contro la deliberazione del 15 dicembre 2016, con la quale l’amministrazione commissariale del Comune aveva stabilito che “non potesse essere concesso il diritto di uso della porzione di area di proprietà comunale e, conseguentemente, ha ordinato la demolizione della veranda e il ripristino della situazione precedente”. La decisione del Comune era già stata avvallata dal Tar della Liguria il 12 dicembre 2017.

Come noto, la veranda era stata riconosciuta abusiva e quindi posta sotto sequestro in un filone della famosa inchiesta “Conti di Lavagna”. In precedenza, c’erano stati già decenni di battaglie legali, attorno al manufatto divenuto autonomo dopo essere nato come elemento dell’edificio adiacente.  L’ampliamento, la successiva sanatoria, la concessione di suolo pubblico, infatti, erano stati impugnati dalla proprietà dell’edificio sede originaria dell’attività.

Le sentenze precedenti, dice oggi il Consiglio di Stato, però allo stato attuale non contano: “Nella fase di riesercizio del potere, il Comune avrebbe potuto effettuare, pertanto, anche nuove valutazioni non incise dal giudicato stesso. Tali valutazioni sono state svolte e risultano non illegittime”.  Quindi, il ricorso è respinto e la proprietà della veranda pure condannata a pagare le spese processuali.