Leivi verso la crisi: “Ecco perché il bilancio, fatto così, non si può votare”

Leivi. Non sembra facile il compito del sindaco Vittorio Centanaro che, sugli equilibri di bilancio, dovrà recuperare il consenso dei consiglieri che hanno votato contro la pratica nel consiglio comunale dell’altra sera.

In una nota congiunta, ripresa anche dalla consigliera di opposizione Daniela Prato, i quattro di “Alternativa per Leivi” (Luca Manfredini, Michele Marino, Roberta Podestà e Andreina Solari) elencano con  i dettagli cosa non va nella pratica:

– non abbiamo condiviso la modalità con cui si è deciso di portare in Consiglio Comunale una proposta di investimento ancora tutta da “imbastire” con termine inderogabile di spesa al 31.12.2018 (in pratica in cinque mesi). Mai, e neppure ieri sera, si è ritenuto di chiedere al Consiglio Comunale dove indirizzare la cifra a disposizione, in quali termini e percentuali. E, soprattutto, è mancata, a nostro avviso, un’adeguata programmazione che, sì, avrebbe portato al migliore utilizzo delle somme disponibili;

– non abbiamo condiviso che siano state messe a carico del bilancio comunale le spese legali e per consulenze tecniche per la costituzione in giudizio del Comune di Leivi nanti il Tribunale di Genova per una causa di risarcimento promossa dai Sigg. Armenise+altri atteso che il Comune ha stipulato una polizza assicurativa che copre anche le spese legali e dei tecnici in caso fosse chiamato a difendersi in procedimenti giudiziari; in merito ci teniamo a precisare che approvare una spesa che si poteva, e doveva, evitare, espone chi vi partecipa al rischio di azione da parte della Procura della Corte dei Conti;

– non abbiamo condiviso che, per affrontare la predetta spesa che, si ribadisce, si doveva evitare, si sia scelto di sottrarre, per i prossimi anni, risorse a capitoli che riteniamo importanti quali: servizio mensa scuola materna, servizio mensa alunni scuola elementare, spesa gestione e manutenzione impianto pubblica illuminazione”.

Quanto alle dichiarazioni di Centanaro, i quattro commentano: “Liquidare il tutto con la semplice insinuazione che vogliamo privare Leivi, ed i suoi cittadini, del più che dovuto impianto sportivo non solo è ingeneroso, ma profondamente falso.

Purtroppo, nel Comune di Leivi, inteso come luogo in cui si amministra, è ormai venuto meno il senso di collaborazione e condivisione e, peggio, in Consiglio Comunale non prevale più la trasparenza ed il corretto confronto”.

Se il bilancio non verrà approvato entro luglio, scatteranno le procedure che porteranno al commissariamento del Comune: “Per quanto il voto contrario da noi espresso abbia avuto le conseguenze note, non potevamo scegliere diversamente: non solo per tutelare noi stessi da eventuali future azioni giudiziarie per manchevolezze nel nostro operato, ma anche e, soprattutto, per rispetto del ruolo che ricopriamo, per la fiducia accordataci dai nostri elettori e per la salvaguardia del nostro paese”.