Feste di luglio a Rapallo, stamattina lo scioglimento del voto

Rapallo. La comunità rapallese si è radunata al Santuario di Nostra Signora di Montallegro per la cerimonia dello scioglimento del voto, ultimo atto dei festeggiamenti in onore della patrona. Per l’amministrazione erano presenti il sindaco Carlo Bagnasco, il vice Pier Giorgio Brigati, il presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico, gli assessori Arduino Maini, Elisabetta Lai e Umberto Amoretti, i consiglieri comunali Filippo Lasinio, Alessandro Mazzarello, Walter Cardinali, Elisabetta Ricci, Giorgio Costa, Mauro Mele, la dirigente Anna Maria Drovandi, e poi l’onorevole Roberto Bagnasco, il consigliere metropolitano Agostino Bozzo. Nutrita anche la presenza dei massari dei Sestieri rapallesi.

La cerimonia dello scioglimento del voto riporta al lontano 29 agosto 1657 quando la comunità di Rapallo, dopo aver manifestato riconoscenza alla Vergine di Montallegro per aver preservato la città dalla terribile pestilenza che in quel periodo aveva falcidiato l’intera Liguria, fece voto solenne di recarsi processionalmente al Santuario in un dì dell’ottava del 2 luglio (giorno in cui la Madonna apparve al contadino Giovanni Chichizola nel 1557), di celebrarvi una Messa e di offrire un obolo in segno di gratitudine alla Vergine. Da allora il voto venne ininterrottamente e regolarmente adempiuto tutti gli anni. Questa mattina, per l’appunto, la Comunità ha rinnovato il rituale, recandosi ufficialmente al Santuario di Nostra Signora di Montallegro. La Messa è stata officiata dal vescovo di Chiavari, Monsignor Alberto Tanasini. Al termine della funzione religiosa e dopo la consueta firma degli atti a testimonianza dell’offerta dell’obolo, il sacro quadretto donato dalla Madonna di Montallegro è stato condotto processionalmente sul piazzale del Santuario dal rettore don Gianluca Trovato, accompagnato dal vescovo diocesano e dal parroco don Stefano Curotto: qui, l’icona è stata rivolta verso il Golfo per la benedizione della città.