Lo Iat è entrato in funzione: ecco gli obiettivi del Comitato Pro Lavagna

Lavagna. Nel mese di marzo i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei Civ del territorio di Lavagna hanno deciso di creare un organismo super partes, il Comitato Pro Lavagna, per cercare di instaurare un dialogo costruttivo ed unitario con i Commissari che al momento guidano il Comune. Una delle iniziative di cui ci si è immediatamente fatti carico è stata quella della gestione ed organizzazione dell’Ufficio Turistico. “Stante lo stato del bilancio comunale si è pensato in accordo con la commissione prefettizia di operare in un regime misto di pubblico e privato. Così l’amministrazione comunale si è fatta carico di predisporre i locali mentre il Comitato ha cercato una persona idonea per le mansioni di addetta all’accoglienza turistica e si è accollato l’onere del pagamento della stessa. La collaborazione avviata con il Comune e la condivisione degli obiettivi con gli operatori economici contribuiscono a questo percorso positivo che riesce a garantire, nonostante le difficoltà del momento, un servizio di accoglienza ed informazione necessario ad una città di alto valore turistico, come Lavagna, meta apprezzata e frequentata da circa 200 mila presenze l’anno” spiega Roberto Franchini, Comitato Pro Lavagna.

Lo Iat, attivo dallo scorso venerdì 1 giugno, si trova in piazza della Libertà, nella sua sede storica. “Abbiamo scelto di mantenerlo nella piazza principale della città proprio perché riteniamo che il turismo sia un punto di forza per Lavagna, ed un motivo di sviluppo economico per la città. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato e lavoreranno per questo progetto. Credo che il turismo a Lavagna sia una risorsa da potenziare e da migliorare con tutti i mezzi a nostra disposizione. Quando il tessuto economico si unisce ed in perfetta sinergia con chi governa riesce a raggiungere questi obiettivi, rimettendo insieme attraverso il turismo le braccia virtuose della città, non deve essere un evento ma la costante attraverso la quale affrontare le sfide future per rilanciare tutto il territorio”.