Santa Margherita Ligure. Gli artisti che espongono alcune loro opere sono: Edoardo Ceccardi, pittore, scultore e ceramista, Ezio Gribaudo, grafico, scultore, pittore, Cesare Esposito, pittore e Aldo Raimondi, pittore.
Gli artigiani rappresentati sono: Tito Bonato, calzolaio (ricreato il suo banchetto da calzolaio e sono esposti tutti gli attrezzi originali che utilizzava durante il suo lavoro ed esposte le maschere che aveva donato al Comune di Santa Margherita), “Ugo il ciclista”, che aveva una bottega nei pressi della piazzetta di Sant’Erasmo (è esposto il suo banco di lavoro originale), Giuseppe De Gasperi, maestro d’ascia, modellista navale, pittore di ex voto (è esposto un suo modellino navale e alcuni suoi attrezzi di lavoro), Angela Bafico, merlettaia (è esposto il suo ritratto ed è vi è un angolo dedicato al pizzo al tombolo).
Poi, c’è Luigia Larco, benefattrice che donò il suo terreno a fini educativi per la costruzione del “Collegio Larco” , nel senso che i Padri Giuseppini del Murialdo che si occupavano della gestione del collegio, hanno donato al Comune di Santa Margherita Ligure il busto bronzeo che la raffigura, ed è ricordato lo storico della città, Attilio Regolo Scarsella. Ecco come è allestita la sala “Meistri&Mestè” di via XXV Aprile 65, che sarà inaugurata domani alle 10, inserita nel percorso del Civico museo del mare, con uno spazio dotato di touch screen per proiettare contenuti e foto d’epoca (nella foto, scattata all’anteprima di questa mattina, da sinistra il vicesindaco Emanuele Cozzio, Marina Marchetti responsabile dei servizzi bibliotecari, il sindaco Paolo Donadoni e l’assessore Beatrice Tassara).
Dichiara il Sindaco Paolo Donadoni: «Prosegue il cammino di salvaguardia e ricostruzione del patrimonio artistico e culturale cittadino. Ora è il momento di questo spazio espositivo che racconta la storia della nostra città attraverso le opere di chi ha vissuto e operato a Santa Margherita Ligure. È una storia fatta di volti, di mani, di cuoio, di creta, di colori, di mestieri. Uno spazio espositivo e laboratoriale, il posto giusto in cui tramandare ai bambini e ai ragazzi, ma anche a tutti noi, l’artigianato locale, le arti della manualità e la storia di Santa Margherita Ligure».
Per i gruppi di opposizione, Insieme – Santa nel cuore, La voce della Città, progetto per Santa, però, questa apertura arriva con colpevole ritardo sui tempi lunghi del contratto di affitto regolarmente pagato: “Sì – scrivono le minoranze nella propria nota congiunta – perché l’evento è atteso dal gennaio 2015, vale a dire da quando il Comune ha sottoscritto il contratto di locazione con i Pii Istituti Riuniti. Tre anni per ristrutturare e rendere fruibili i locali , di proprietà dei PII istituti , per i quali il Comune ha sborsato, salvo errori, tre anni di canoni di locazione (3.000,00 euro l’anno) oltre ad € 50.000,00 per la ristrutturazione degli stessi. € 59000 per un locale il cui contratto di locazione scade nel 2020. Non sarebbe stato preferibile investire tale cospicua cifra nel ristrutturare un immobile di proprietà del Comune?”.