Santa Margherita. Si sono seduti attorno allo stesso tavolo lunedì, l’amministrazione comunale di Santa Margherita e l’ASL 4 Chiavarese, il Comando dei Carabinieri, la Capitaneria di porto, la Polizia Municipale, l’Ascom, il Gruppo Albergatori, dare corso ad un progetto sperimentale per rendere sicura la “movida” estiva.
«Vogliamo far passare un messaggio preciso alle famiglie e ai ragazzi che vogliono divertirsi: Santa Margherita Ligure è un posto sicuro – dice Donadoni – non solo per una videosorveglianza capillare di oltre cento ottiche (che continuerà ad aumentare) ma per una serie di azioni». La prima azione è concertare un piano di prevenzione e controllo che consenta ai ragazzi di recarsi in discoteca per divertirsi sapendo di trovare un ambiente monitorato ed ai genitori di aspettare a casa con maggior serenità. Questo si può tradurre, ad esempio, in mezzi di trasporto dedicati e in campagne di informazione e sensibilizzazione. «Sarà un progetto articolato, che coinvolgerà pubblico e privato – prosegue Donadoni -. Ecco l’idea che l’amministrazione sta mettendo in campo per affrontare la prossima stagione estiva lunedì eravamo tutti attorno ad un tavolo per un confronto di idee e una condivisione di obiettivi. Desidero che quello che sta nascendo a Santa Margherita Ligure diventi un modello di lavoro per i prossimi anni: fare squadra perché ognuno non agisca da solo ma possa fare la sua parte in un piano unitario e coordinato. Divertirsi è lecito, e occorre poterlo fare limitando i rischi propri e altrui. Questo da libertà ai ragazzi e serenità ai genitori».