Tigullio. “Nonostante le sue vicissitudini societarie e le ristrettezze finanziarie, ATP non è immobile, ma in movimento verso l’innovazione e l’azienda può vantare un primato ecologico in Italia: siamo la prima azienda di trasporto pubblico locale del Paese a utilizzare già da alcuni mesi su alcune linee mezzi dual fuel metano/gasolio, inoltre siamo sperimentando un su alcuni mezzi la doppia alimentazione metano/idrogenoe infine abbiamo già progettato, e realizzeremo quando ci saranno le condizioni, l’introduzione di mezzi elettrici sulla linea Rapallo-Portofino”: così Carlo Malerba, vicepresidente di ATP, ieri mattina a Genova in occasione dell’esposizione, fra palazzo Ducale e piazza De Ferrari, di 7 bus ecologici di recente e prossimo inserimento in servizio, parte di un processo di rinnovamento del parco mezzi che consentirà di ridurre il numero di veicoli e la loro età media e il consumo di gasolio grazie all’acquisizione di mezzi dalle migliori prestazioni. All’evento erano presenti anche il sindaco metropolitano Marco Bucci, il vicesindaco metropolitano e sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco e il consigliere delegato ai trasporti di Città metropolitana Claudio Garbarino,oltre ai relatori tecnici che hanno presentato le nuove tecnologie. La doppia alimentazione metano/gasolio permette la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e del rumore, e anche un minor consumo di gasolio a favore del metano (meno costoso e meno inquinante). A ottobre inoltre Atp ha acquistato e installato tre dispositivi che producono ossidrogeno e ortoidrogeno: “E’ stato anche utilizzato sulla tratta Chiavari-Riva – dice Malerba – nonostante la vetustà del mezzo (1999) abbiamo avuto buoni risultati, specie in relazione alla fumosità”. I bus metano-gasolio viaggiano regolarmente sulla Genova-Fontanabuona-Chiavari, “dove le macchine impegnate accumulano un significativo chilometraggio giornaliero e registrano consumi di combustibili elevati”. Si pensa anche a mezzi elettrici, in particolare per la linea Rapallo-Portofino: “E’ un’iniziativa che rientra nel più ampio progetto dei comuni di Portofino, SantaMargherita e Rapallo di vietare l’accesso al borgo alle auto e ai bus turistici, fermando le prime a Santa e i secondi direttamente al casello di Rapallo. Per acquistare i mezzi elettrici da utilizzare su questa linea sarebbe tuttavia necessario sia una specifica dotazione finanziaria sia un’offerta di veicoli più performanti che ad oggi il mercato non offre. Circa il primo punto stiamo avviando un percorso specifico con la Regione Liguria anche per l’acquisizione di nuove risorse finanziarie comunitarie; ai costi attuali non possiamo distogliere risorse dagli acquisti di bus ‘termici’ (ovvero tradizionale): acquisire un autobus elettrico – al di là dei problemi infrastrutturali – significherebbe rinunciare almeno a 2 autobus ‘tradizionali’; non possiamo permettercelo né come azienda né, soprattutto, come comunità locali. Riguardo all’offerta di mercato stiamo valutando possibili partnership con produttori, anche valorizzando l’eccezionale attrattività e potenziale referenza di servire Portofino; la presenza oggi di un operatore ungherese, produttore di un veicolo innovativo e da tempo in servizio a Budapest, ne è una testimonianza, ma non intendiamo fermarci qui”.