Il Comune di Rapallo consegna una targa a don Salvatore

Rapallo. Era il 4 gennaio 1977 quando il giovane sacerdote Don Salvatore Orani, di rientro da una missione in Brasile, prese servizio a Rapallo, pressola parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio.

Da allora sono trascorsi 41 anni, dei quali don Salvatore ha passato i primi 28 sempre nella basilica del centro e i successivi 13 da rettore del Santuario di Montallegro. Adesso, il sacerdote, di origine sarda, destinato a trasferirsi a Santa Margherita, ha ricevuto, questa mattina, una targa di riconoscimento dall’amministrazione comunale di Rapallo, presenti, tra gli altri, il sindaco, Carlo Bagnasco, e il presidente del consiglio comunale, Mentore Campodonico, che ha preso la parola per un lungo e sentito excursus su quella che è stata la vita di Don Salvatore a Rapallo: «L’inizio dell’attività pastorale tra i giovani,alla Casa della Gioventù, con le attività dell’oratorio che hanno coinvolto generazioni di bambini e ragazzi con il doposcuola, i giochi al quarto piano dell’edificio, i momenti di riflessione e preghiera. E ancora, il campeggio con i giovanissimi della comunità nella casa vacanze di Fiery, a St Jacques in Valle d’Aosta: periodi che quei bambini oggi diventati adulti ricordano ancora con affetto. E poi le omelie durante le funzioni religiose, sempreprofonde, pregne di cultura, che ci hanno sempre arricchito spiritualmente».

Anche Bagnaco ha ricordato i campi con la parrocchia in Val d’Aosta, così come le Messe nel bosco di Fiery rientrano sono state citate dal vicesindaco Pier Giorgio Brigati, che ha sottolineato «come le omelie di Don Salvatore abbiano sempre offerto spunti di riflessione non solo aicredenti anche a chi vive la fede in maniera più tiepida».

Don Salvatore Orani, commosso, ha ringraziato tutte le persone presenti in sala, anche quelle «che sono qui, anche se non fisicamente »: gli arcipreti che si sono avvicendati nella parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, «con i quali non ho mai avuto screzi: tutti loro sono stati per me un esempio», e i sindaci di Rapallo che si sono avvicendati negli ultimi 41 anni: «Mio nonno era un segretario comunale, mi ha trasmesso il senso delle istituzioni, ricordo con affetto tutti i primi cittadini di Rapallo e sì: dopo tutti questi anni mi sento rapallese a tutto tondo».