La sentenza del Tar che ha riaperto una sala scommesse a Chiavari

Chiavari. Il cimitero non è citato dalla relativa legge regionale come luogo sensibile dal quale poter fissare una distanza minima per le sale da gioco e da scommesse. Allo stesso modo, dubbi riguardano anche lo stadio.

Così, secondo quanto riporta Agripronews, l’agenzia di stampa del mondo del gioco legale, il Tar di Genova ha riaperto una sala che il Comune di Chiavari aveva fatto chiudere, citando la distanza inferiore a 300 metri dallo stadio e dal cimitero cittadini. Per ora, viene accolta la richiesta di sospensiva che la Top Bet aveva presentato sull’efficacia del provvedimento del Comune e la sala scommesse è dunque regolarmente riaperta. L’udienza pubblica dell’11 luglio prossimo darà, invece, corso alla decisione di merito, definitiva. Nel frattempo, scrivono i giudici, «il cimitero non è ricompreso tra i luoghi» previsti dalla legge regionale per il contrasto alla ludopatia, e che per l’inclusione serve «una motivazione richiesta dalla legge, un profilo su cui gli atti impugnati non sembrano essersi soffermati adeguatamente». Invece, «riguardo allo stadio appaiono necessarie ulteriori considerazioni da rinviare alla sede del merito».