Omicidio Olivieri, al vaglio i filmati delle telecamere

Sestri Levante. Ore contate, a quanto sembra,  per l’assassino del 50enne Antonio Olivieri, l’imbianchino colpito alla testa stamattina il cui corpo privo di vita è stato rinvenuto poco prima di pranzo in uno scantinato in via Roma a Sestri Levante in una pozza di sangue.  La zona dove è avvenuto l’omicidio è piena di telecamere per la videosorveglianza, quindi,  per la polizia che indaga,  il lavoro di ricostruzione sembrerebbe facilitato.

L’artigiano era andato via di casa mesi fa perché non andava più d’accordo con la moglie, di origini brasiliana, di 15 anni più giovane. Era stato anche indagato per maltrattamenti in famiglia ma quel che è poi emerso avrebbe dipinto un’altra situazione familiare. La coniuge, secondo quanto emerso nelle indagini per la vicenda dei maltrattamenri, avrebbe una passione sfrenata per il gioco e Olivieri non condivideva il particolare “hobby”. L’artigiano era andato a vivere a Riva poi aveva ripreso possesso della propria abitazione a Sestri e la moglie aveva dovuto lasciare la casa. Olivieri lascia un figlio di 10 anni ed una ragazza adolescente che aveva cresciuto come fosse stata sua figlia, nata dalla precedente relazione della moglie.

Sconcerto ed incredulità avvolge la cittadina sestrese per l’uccisione di un uomo del quale si sentiva parlare solo positivamente come lavoratore e padre di famiglia. La polizia indaga.