Villa Durazzo: al via a inizio 2018 il recupero del percorso a mare

Santa Margherita Ligure. Due lotti di intervento, uno da 880 mila euro, a cura del Comune di Santa Margherita, che può contare sullo sblocco del patto di stabilità, e l’altro da 884mila, a cura della Sovrintendenza, visto che il finanziamento giunge direttamente dal Ministero dei Beni culturali: così avrà corso il rifacimento del portale che rappresenta l’ingresso lato mare del parco di Villa Durazzo, antico percorso di collegamento tra Santa Margherita e Corte, chiuso da decenni per il degrado ed il conseguente pericolo sia del portale che delle vie limitrofe.

Il restauro è stato presentato questa mattina, nella sede della Regione Liguria, a Genova, presenti il presidente Giovanni Toti, il sindaco Paolo Donadoni, l’assessore ai Lavori pubblici Linda Peruggi, L’architetto Andrea Canziani della Soprintendenza Liguria e il soprintendente per la Liguria, Giovanni Tiné. Si è spiegato che il cantiere sarà avviato nei primi mesi del 2018, con 10 mesi di lavoro per il primo intervento e 12 per il secondo.

Il comunicato divulgato dalla Regione Liguria fornisce alcune indicazioni sul progetto: “La scelta è quella di intervenire sugli intonaci delle arcate reintegrando le campiture cromatiche. Per gli intonaci dei pannelli murari tra le arcate sarà sufficiente consolidare le parti superstiti e reintegrare le parti mancanti.  Il progetto prevede la reintegrazione delle tre arcate crollate, saranno inoltre reintegrati i correnti del pergolato che riposa sulle arcate e i corrimano laterali. Al di sopra del portale verrà collocato una copia del gruppo scultoreo della Madonna di Savona col Beato Botta”.

Il portale in questione è chiuso, quanto meno, dal 1973, anno in cui Villa Durazzo è passata al Comune: «Fin dal nostro insediamento, abbiamo messo tra le priorità il mantenimento e il ripristino del nostro patrimonio culturale che è un valore per i cittadini e per il turismo – dice Donadoni -. E ci siamo concentrati sul complesso di Villa Durazzo, cuore culturale e artistico cittadino. Un bene che ha bisogno di rifare il tetto; ripristinare i vialetti; rendere fruibile un intero piano del corpo centrale; rendere fruibile il parco e la villa dal portale a mare. Tutti interventi onerosi e mai finora progettati, tant’è vero abbiamo cominciato da zero con la progettazione, elemento fondamentale per poter chiedere dei finanziamenti. In primavera mi sono recato al Ministero dei Beni Culturali a Roma, insieme alla consigliera Patrizia Marchesini delegata ad Affari Legali e Finanziamenti, all’arch. Andrea Canziani, responsabile d’area della Soprintendenza per i beni monumentali, e a Lorenzo Sorvino, Amministratore Delegato della Progetto Santa SRL che gestisce Villa Durazzo, proprio per perorare a Roma la realizzazione di questa opera. Ora è arrivato il momento tanto atteso. Ringrazio la Soprintendenza di Genova, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e la sua giunta, che ci hanno concesso di impegnare i fondi necessari per far partire i lavori».

Perché si è deciso di concentrarsi sul portale e non su altri progetti di Villa Durazzo? «Da fine 2013 in poi, tutta l’area intorno al convento dei Frati Cappuccini è stata interdetta al transito pedonale – spiega la nota diffusa dal Comune di Santa Margherita -. Un percorso suggestivo e antico che collega la chiesa di San Giacomo con il castello e anche con la piazzetta dei Giardini a Mare dove si trovano i locali della movida. La chiusura si è resa necessaria per motivi di sicurezza proprio in corrispondenza del porticato i cui elementi architettonici sono integrati con questo percorso. E così, recuperando un bene artistico-culturale, si recupera e riqualifica un’intera area cittadina al momento non fruibile».

«Oggi – commenta Toti – presentiamo un’operazione virtuosa sia dal punto di vista finanziario, sia del recupero di un bene. Quella di oggi è una sinergia tra Enti che hanno ben operato: Regione ha lasciato spazio al Comune di Santa Margherita che ha ben gestito il suo bilancio. Abbiamo deciso di farlo con un bene storico, una villa, che non solo merita di essere preservato per sua bellezza, ma perché può essere un volano per lo sviluppo, perché riteniamo che con la cultura, l’architettura e il paesaggio si mangi».