<Prima si sono dimostrati gentili e disponibili quando gli abbiamo chiesto l’anticipo al sabato. Poi però, appena finita la partita che sul campo abbiamo vinto, ci hanno fatto ricorso. Tanto valeva che avessero usato sempre lo stesso atteggiamento e non ci avessero concesso nemmeno l’anticipo. La verità? Sono stati ipocriti>. Pino Marsiglia, ds del Segesta, commenta così la notizia che il derby con i Sestieri vinto per 2-1 sia diventato 0-3 a tavolino per la squadra lavagnese per la posizione irregolare di Zanardi che, senza saperlo, stava giocando da squalificato dalla prima giornata. <Non sospettavamo nulla – prosegue Marsiglia -. I dirigenti dei Sestieri non ci hanno detto nulla nemmeno dopo che avevano presentato ricorso. Lo abbiamo scoperto solo dopo la pubblicazione della sentenza. Io subito credevo ad un errore o ad uno scherzo. Ci siamo rimasti malissimo. Dai Sestieri non mi sarei mai aspettato una cosa simile. Siamo tutti della zona, ci conosciamo e ci incontriamo. Mi sarei aspettato che ci avvertissero. Invece sono venuti a giocare sapendo già della posizione irregolare di Zanardi>. L’unico aspetto positivo della vicenda per il Segesta (volendo proprio trovarne uno) è il fatto che ora Zanardi si fermerà. E, al massimo, si perderanno (ma in un futuro che potrebbe essere anche abbastanza lontano) due punti per la pronuncia della Procura Federale. <Allora dobbiamo ringraziare i Sestieri? – dice ironico Marsiglia -. Qui noi dobbiamo chiedere scusa comunque ai nostri ragazzi perché l’errore c’è. Poi potremmo prendere anche il gesto dei Sestieri come una sfida verso la corsa alla salvezza. L’accettiamo e siamo pronti a giocarci le nostre carte: con determinazione, ma con serenità. E soprattutto sul campo>.
Poche parole da parte dei Sestieri. Il tecnico Alessandro Lenzi ammette che <questi tre punti non valgono certo come se fossero arrivati sul campo>, mentre il presidente Germano Lambruschini dichiara:<Capisco il disappunto del Segesta anche se c’è un regolamento che va rispettato. Si potrebbero dire tante cose su questa vicenda. Comunque sono tre punti di cui non andiamo fieri. Speriamo che non siano decisivi né per noi e nemmeno per il Segesta>.