Chiavari. Lampioni in piazza Mazzini a Chiavari, il Comune risponde alle minoranze. <I consiglieri di minoranza Roberto Levaggi e Sandro Garibaldi non conoscono gli sviluppi conseguenti alle loro scelte tecniche inerenti al posizionamento dei nuovi lampioni storici in piazza Mazzini >, dice l’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bisso. <Il progetto, voluto dalla precedente amministrazione Levaggi, prevedeva l’innalzamento degli antichi lampioni di circa 70/80 centimetri ciascuno. Eseguito il lavoro di “allungamento”, sono stati riconsegnati al Comune poco tempo fa, ed ora sono confinati nel magazzino a Caperana. Al momento di ricollocarli, i tecnici comunali si sono accorti che non era stata fatta la verificata statica dei vecchi plinti per i lampioni modificati, quindi più pesanti e con una risposta statica diversa.
Per rimediare all’errore progettuale sono stati eseguiti dei carotaggi, e gli ingegneri si sono accorti che i vecchi plinti in calcestruzzo non sono idonei, poiché privi di armatura potrebbero non sostenere adeguatamente il nuovo ancoraggio dei lampioni>, aggiuge l’assessore, che va avanti specificcando che è stato duque necessario provvedere con un nuovo appalto alla demolizione dei vecchi plinti e alla ricostruzione dei nuovi in cemento armato, per garantire un ancoraggio maggiore. <Questo determina maggiori costi, tempi più lunghi e disagi a chi lavora sulla piazza. E’ stata predisposta una nuova gara per la realizzazione di nuovi plinti a sostegno dei lampioni storici: i lavori dovrebbero partire all’inizio del mese di novembre e salvo inconvenienti, derivanti dalla supervisione della Soprintendenza o da condizioni meteo particolarmente avverse, si potrebbe ipotizzare che vengano completati entro la fine dell’anno. Previsti oltre 20 mila euro di costi aggiuntivi a carico dei contribuenti: come al solito chi ne paga le conseguenze sono i cittadini chiavaresi. E’ bizzarro lamentarsi oggi di qualcosa che arriva da una precedente ed errata decisione, o quanto meno è bizzarro non domandarsi in fase progettuale quale sarebbe stata la corretta scelta operativa per il rispristino degli storici lampioni>, chiude Bisso.