Carasco. Se Chiavari cala l’asso delle visite alla Colonia Fara, a Carasco le Giornate Europee del Patrimonio portano alla luce i risultati delle campagne di scavi archeologici che hanno riportato alla luce chiese (e tombe) medievali, a Sant’Eufemiano (zona di Graveglia, non lontano dal Settembrin), così come a San Marziano, nel centro cittadino, in località Piani.
In quest’ultimo caso, l’appuntamento, domenica, è dalle 16.30 alle 18.15, con organizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della provincia di Genova, in collaborazione con Comune di Carasco e il Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia dell’Università di Genova. Ai visitatori, verranno mostrati i resti della chiesa medievale di San Marziano, prossima a quella attuale: in particolare, l’abside con i suoi intonaci, gli altari e i pavimenti. In contemporanea, nell’aula magna dell’istituto comprensivo Valli e Carasco, saranno proiettate immagini delle murature appartenenti al monastero di Sant’Eufemiano dell’XI, riscoperte dopo gli scavi condotti negli ultimi mesi. Citato da diverse fonti antiche, del monastero si erano, nei secoli, perse le tracce. Questa volta, sono anche riemerse sepolture che appaiono come ancora più antiche. Intanto, sempre domenica e sempre a Carasco, nel centro cittadino, sarà aperto alle visite l’antichissimo (è attestato almeno già nel XVII secolo) mulino “di Nicola”. A Roccatagliata di Neirone, con appuntamento dalle 16 alle 17 presso la chiesa della località, si potranno visitare gli scavi che hanno riportato alla luce parte del castello medievale dei Fieschi.